Giovedì 19 Settembre 2013

Rubano i vestiti ai poveri

Denunciati due rumeni

Un cassonetto della Caritas utilizzato per la raccolta di abiti usati

Prima spilla soldi chiedendo donazioni per le cure a un bimbo malato che non esiste, poi ruba alla Caritas. Senza cuore.il giovane rumeno di 25 anni, con precedenti, denunciato due volte in due giorni dai carabinieri della compagnia di Luino , questi i reati contestati.

Perché l’uomo, con due connazionali, è stato pizzicato l’altro ieri dai carabinieri della stazione di Cuvio lungo la provinciale trafficata e lenta che taglia in due il paese. Munito di volantini sui quali campeggiava la foto di un bimbo, dolcissimo e triste.

Sotto la foto la scritta: “Mi chiamo Alexander e ho la leucemia”. Peccato che, da rapida verifica, i carabinieri hanno accertato che il bambino non esisteva affatto: Alexander non era un infante malato.

Alexander era una scusa per truffare. E qualcuno si era anche lasciato impietosire visto che addosso al rumeno i militari hanno trovato spiccioli per un ammontare di 30 euro.

Evidentemente non soddisfatto ha deciso di rubare proprio a chi ha più bisogno. Con un complice è infatti stato sorpreso in flagranza di reato mentre svuotava il cassonetto Caritas per la raccolta di indumenti usati a Germignaga. I due hanno raggiunto il paese con la Passat di proprietà del rumeno senza cuore (non proprio un’auto da poveri) assaltando il cassonetto e prelevando scarpe e vestiti donati ai bisognosi.

Così li hanno sorpresi i carabinieri di Luino facendo scattare una seconda denuncia.

Inoltre il giovane ci ha rimesso anche la Passat: l’auto aveva targhe fasulle ed è stata quindi sottoposta a fermo amministrativo.

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