Sequestrato e seviziato nei boschi  Arancia Meccanica per un debito
I due tunisini accusati di aver seviziato l’uomo sono stati individuati e fermati dai carabinieri in un appartamento di Saronno

Sequestrato e seviziato nei boschi

Arancia Meccanica per un debito

Rapito per un giorno e una notte da due aguzzini per una questione di soldi. Lo hanno tenuto legato per ore picchiandolo e spegnendogli addosso le sigarette

SARONNO - Sequestrato, rapinato e seviziato per una notte e un giorno. I due presunti aguzzini fermati dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Saronno. In cella sono finiti due tunisini di 31 e 33 anni, entrambi con precedenti.
La vicenda, così come è stata raccontata dalla stessa vittima, è allucinante. Anche la vittima è un tunisino: stando a quanto raccontato ai carabinieri i due si sono accaniti contro di lui a causa di un debito di 20mila euro contratto con la coppia di balordi da un suo famigliare per debiti di droga. Il movente della rapina con rapimento e torture è ancora al vaglio degli inquirenti: su quel debito di droga, insomma, ci sono ancora accertamenti in corso.
I militari della compagnia di Saronno hanno invece trovato tutti i riscontri relativi a quanto accaduto alla vittima da venerdì sera sino a sabato notte, quando è finalmente tornato libero. L’uomo è stato prelevato dai due presunti aguzzini a Saronno, mentre camminava per strada. E’ stato portato in un’area boschiva isolata tra Saronno e Gerenzano e lì è iniziato il suo calvario. I due l’hanno legato e per ore l’hanno picchiato arrivando anche a spegnerli sigarette sulle braccia e sul corpo.
L’hanno rapinato di due telefoni cellulari, del caricabatteria e di 160 euro in contanti. Gli hanno preso anche i vestiti.

L’approfondimento su La Provincia di Varese in edicola martedì 11 agosto.


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