Sono tutti in classe ma per i disabili non c’è il professore

Sono tutti in classe ma per i disabili non c’è il professore

Primo giorno di scuola in quasi tutta la provincia. L’allarme dei sindacati per i docenti di sostegno. «Abbiamo più posti liberi che addetti ai lavori»

VARESE - Che sia “Buona” o meno, la scuola è iniziata. Nel fine vacanze che ha coinvolto circa 133 mila studenti varesini – tra ricevimenti nelle palestre, discorsi di inizio anno, assunzioni in ruolo dei professori ancora da completare e strutture scolastiche che potrebbero fare i conti con l’austerity degli enti locali – emerge soprattutto un problema: mancano gli insegnanti di sostegno.
A lanciare l’allarme sono anche i sindacati, preoccupati per una funzione che ha più posti liberi che addetti ai lavori.
I dati diffusi la settimana scorsa parlavano di 267 cattedre di sostegno scoperte su 301 in provincia di Varese: 83 docenti (62 nella scuola primaria, 18 nella secondaria di primo grado) sabato hanno ricevuto la proposta di assunzione a tempo indeterminato all’interno del piano (fase B) di nuove immissioni in ruolo previsto dalla recente riforma.
Evidentemente non basta e non solo a Varese: in Lombardia ci sarebbero solo seimila candidati al sostegno su ottomila posti disponibili. «Le domande sono inferiori alle esigenze – spiega Raffaele De Stefano della Flc-Cgil – Per completare gli organici arriveranno insegnanti da altre province». Altro discorso è quello che riguarda i posti vacanti di tutte le altre tipologie di docenza.
Le assunzioni derivate dalla “Buona Scuola” sembrano aver migliorato la situazione (più di 2.500 i neo titolari di cattedre in Lombardia), pur nella consapevolezza che il 2015 sarà un “anno ponte” verso una stabilizzazione del sistema che avverrà più avanti.

L’approfondimento su La Provincia di Varese in edicola martedì 15 settembre 2015.


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