Venerdì 18 Luglio 2014

Tremano Siac e Palace Hotel

C’è il curatore fallimentare

Il Palace Hotel, sul Colle Campigli, è detenuto dalla CastiSpa

Casti Group, la proprietà ha presentato al ministero dello Sviluppo Economico la domanda per l’ammissione alle procedure della legge Marzano: si attende il via libera all’amministrazione straordinaria delle aziende del gruppo, che saranno così commissariate.

Intanto però alcune di queste, tra cui la Siac di Cavaria e il Palace Hotel di Varese (rispettivamente 230 e 30 dipendenti coinvolti), sono in mano ai curatori fallimentari.

La vicenda è complessa e delicata, anche perché il gruppo che fa capo a Gianfranco Castiglioni, da più di un mese agli arresti per frode fiscale nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Spoleto, è un vero e proprio ginepraio.

Di certo c’è che la proprietà ha depositato la richiesta per accedere alle procedure della legge Marzano, per la ristrutturazione delle grandi imprese.

Si spera in una risposta già entro fine luglio, con la nomina di uno o più commissari.

Nel frattempo Casti Spa, la società che detiene tra le altre la Società Grandi Hotel Srl (Palace Hotel di Varese), è stata dichiarata fallita dal tribunale di Varese, dopo che è stata respinta la richiesta di concordato in continuità. A guidarla sarà un curatore nominato dal giudice, e non più Claudio Maria Castiglioni, l’erede di Gianfranco. I lavoratori, una trentina e tutti al Palace da tempo, sono preoccupati, anche se sono tornati a percepire regolarmente gli stipendi: «C’è dialogo e trasparenza, ora siamo appesi alle decisioni del ministero sulla Marzano - spiega Gianni Podda, della Fisascat Cisl - ma la società del Palace è sana, e potrebbe stare in piedi con le sue gambe». Anche Siac, l’azienda di minuterie metalliche che è il “gioiellino” di casa Castiglioni, continua ad operare a pieno ritmo: il curatore fallimentare è al lavoro per assicurare la continuità aziendale e salvaguardare 230 dipendenti.

Il 13 giugno infatti, il tribunale di Varese ha sentenziato il fallimento di Siac Spa, l’azienda del gruppo Casti che però nel frattempo aveva dato in affitto l’attività di Cavaria ad un’altra società del gruppo, denominata Siac International Srl, che attualmente è coinvolta nella vicenda che riguarda le attività di Casti Group, pendente al ministero dello Sviluppo Economico.

© riproduzione riservata