Treni, via libera ai sottopassaggi: «Ma l’impatto sarà devastante»
Le opere approvate da Regione e Rfi porteranno indiscussi vantaggi alla viabilità. Ma non mancano criticità da affrontare, soprattutto a Laveno

Treni, via libera ai sottopassaggi: «Ma l’impatto sarà devastante»

Firmato l’accordo per l’eliminazione di 15 passaggi a livello sulle linee del Maggiore. A Luino i lavori interessano il centro storico, a Laveno espropri in vista per 14 famiglie

Il corridoio ferroviario di Luino si adegua: da Regione e Rfi piovono 30 milioni di euro per «risolvere le interferenze», eliminando i 15 passaggi a livello più critici sulle linee Luino-Gallarate e Laveno-Sesto Calende, che dal 2020 raddoppieranno il traffico merci, accogliendo i convogli da quattro metri in arrivo dall’Alptransit. «Opere che soddisfano le esigenze del nostro territorio» le definisce l’assessore regionale Francesca Brianza. Ma Laveno trema: «Impatto devastante» denuncia il sindaco Ercole Ielmini.

Nuove opere contro il traffico

Ieri l’accordo Regione-Rfi da 30,3 milioni di euro ha visto la luce a Palazzo Lombardia. Nella prima fase, come spiega Marco Magrini, consigliere provinciale delegato alla mobilità, che ha svolto il ruolo di coordinamento delle istanze del territorio nel confronto con Regione e Rfi, «verranno eliminati tre passaggi a livello a Laveno Mombello, due a Luino, tre ad Ispra, tre a Sangiano, uno a Maccagno con Pino e Veddasca e tre tra Taino e Angera». Ad oggi sono già stati progettati gli interventi, che solo in alcuni casi prevederanno la sostituzione secca dei passaggi a livello con i sottopassi, mentre in altri casi saranno abbinati ai lavori di adeguamento delle sagome delle gallerie per risparmiare sui costi. Ad Ispra ad esempio verrà costruito un sovrappasso per bypassare i passaggi a livello e raggiungere la caserma dei vigili del fuoco e il Centro Comune di Ricerche. A Maccagno il passaggio a livello verrà sostituito grazie all’ampliamento di un sottopasso che oggi consente il transito di un solo veicolo. A Sangiano la chiusura dei tre passaggi a livello verrà compensata con una nuova bretella stradale.

Opportunità ma anche disagi

Ci sono anche delle criticità su cui sarà necessario fare degli approfondimenti in fase di progettazione definitiva, come la sostituzione del passaggio a livello di via Labiena, sulla statale 394 a Laveno, con un sottopasso che imporrà la delocalizzazione di 14 famiglie che si vedranno demolire l’abitazione, oppure come gli interventi da realizzare a Luino, in pieno centro storico. «Per Laveno è un problema enorme - ammette il sindaco Ielmini - l’idea di costruire un sottopasso in pieno centro ci dà il mal di testa. Se ci aggiungiamo la demolizione di abitazioni per 13-14 famiglie, a cui dovremo garantire una sistemazione alternativa, non è cosa da poco». Ecco perché, a fronte di un «impatto di queste opere che»¸ prevede Ielmini, «sarà devastante» per la città di Laveno, il sindaco invoca un aiuto alle istituzioni: «Veniteci incontro per realizzare tutti gli interventi collaterali che possano rendere fattibili queste opere». Ma per l’assessore allo sviluppo di Luino Alessandra Miglio quella della riqualificazione della ferrovia «è una bella opportunità e una sfida, per dare nuove prospettive all’indotto turistico sul Lago Maggiore. È il nostro “pozzo di petrolio”».


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