L’estate è una bellezza in bicicletta
Sul fronte dell’ospitalità entra in campo il Club di Prodotto Bike Hotel, nato da circa due anni e che oggi raggruppa dieci strutture ricettive che hanno aderito alla proposta

L’estate è una bellezza in bicicletta

Cicloturismo - Il business sul territorio varesino ha ancora enormi potenzialità di crescita legate all’indotto

Gli occhi degli operatori del settore turistico del Varesotto sono puntati sul meteo e sulla scommessa legata alle due ruote che, proprio sul finire della stagione, potrà regalare una bella sorpresa grazie al volano della Granfondo, appuntamento che per la prima volta precederà la Tre Valli Varesine. Obiettivo? Spingere sull’acceleratore della turismo bike. Un business che, sul territorio, ha ancora molte potenzialità di crescita per quanto concerne l’indotto: dai servizi di noleggio bici a quelli di assistenza fino alle guide per i percorsi road e off road. Perché il mercato del cicloturismo è in crescita e il Varesotto ha le carte per prendersi la sua fetta.

Dati e aspettative

I dati relativi ai primi mesi del 2016 indicano, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, una sostanziale tenuta degli arrivi con una lieve flessione della componente di turisti italiani e un piccolo incremento della quota degli stranieri. Ma se per l’estate 2016 le previsioni, a livello nazionale, parlano di una possibile crescita del mercato turistico italiano pari al 3,6%, Federalberghi Varese è più cauta. «Per noi molto dipende banalmente dal tempo meteorologico – dice il direttore Daniele Margherita –: oramai prevalgono le prenotazioni all’ultimo momento e per ora la stagione non appare decollare, come invece era accaduto lo scorso anno. Il tempo instabile sta sicuramente ritardando la partenza della stagione turistica sul lago Maggiore». D’altro canto il 2015 è stato un anno molto particolare, dove a farla da padrone, oltre alla canicola c’è stato anche l’effetto Expo. «Sicuramente positiva per il settore e per il suo andamento – dice ancora Margherita – è la scommessa che si è messa in campo grazie all’impegno della Camera di Commercio con la Varese Sport Commission e con la promozione di eventi sportivi che facciano da traino allo sviluppo del turismo».

Effetto due ruote

Uno degli effetti traino è quello atteso da parte della Granfondo appuntamento che, per la prima volta, verrà proposta dagli organizzatori della tre Valli Varesine nelle giornate che precederanno l’appuntamento clou, fissato per il 27 settembre. Sul fronte dell’ospitalità entra qui in campo il Club di Prodotto Bike Hotel, nato a circa due anni e che oggi raggruppa 10 strutture ricettive che hanno aderito alla proposta: diventare hotel in grado di accogliere i cicloturisti.
«Una scommessa vinta – dice il coordinatore del Club di prodotto, Fabio Lamera – e confortata dai dati: nel 2014 ci sono state 2000 pernottamenti nelle strutture bike e il dato è andato crescendo. Si tratta di una clientela per il 90% straniera e una fetta consistente è quella dei road, ossia dei ciclisti che vanno su strada». Più contenuti, al momento, sono i segmenti off road e slow bike. «Ma si tratta anche dei comparti che sono destinati a crescere maggiormente – dice Lamera. In generale le nostre strutture alberghiere sono pronte ad accogliere i cicloturisti, ma devono essere sviluppati alcuni servizi collaterali». Sul territorio c’è spazio per lo sviluppo di tutte le attività connesse ovvero il noleggio bici, i servizi di assistenza e le ciclo-guide. «Gli albergatori hanno fatto la loro parte – dice Lamera -, ma occorre ora dare gambe a tutto il sistema, come accade in altri contesti in cui il cicloturismo è decollato».
Per fornire una ulteriore spinta, nei giorni della Granfondo, saranno presenti anche una decina di tour operator che si occupano di cicloturismo e per tutti si prepara una bella sorpresa, con la possibilità di pedalare con campioni del calibro di Noemi Cantele e Oscar Freire, ma non solo.


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