Il patto di ferro per una A8 libera
Un ingorgo al casello di Gallarate. Confapi e Asea dicono basta al pedaggio per un’a( sempre al collasso

Il patto di ferro per una A8 libera

L’appello di Confapi e Asea bacchetta i politici: «Per anni ci hanno provato invano, tocca a noi». E lo stop al pedaggio diventa battaglia territoriale

«Per anni ci ha provato la politica, ora ci provano le imprese, trascinando con loro i cittadini». Così le associazioni di categoria Confapi e Asea cercano di convincere gli scettici, rispetto alla possibilità di avere successo su una battaglia, quella contro il caro-pedaggi sulla Milano-Varese, che per anni è stata portata avanti invano dalla politica locale. E ci riferiamo soprattutto ad un partito, la Lega Nord, che per anni ha avuto degli esponenti varesini tra i leader, i ministri e i componenti dei CdA delle società controllate dallo Stato (la stessa Anas).
«Stavolta vogliamo accentuare l’aspetto della battaglia culturale e della sensibilizzazione nei confronti dei cittadini e delle imprese - spiega Giorgio Gusella di Confapi Varese - Qui non è la politica a muoversi, ma il territorio nel suo insieme. Non è una battaglia di partito o di parte, ma un’iniziativa con un intento più che nobile che può aggregare tutte le forze economiche, sociali e politiche della nostra provincia».

Una voce al ministero

Si parte dalla cosiddetta società civile, la politica arriverà solo in un secondo momento: «Quando consegneremo le firme al ministero delle infrastrutture, le faremo avere contestualmente anche al governatore Maroni e a tutti i parlamentari e consiglieri regionali eletti sul nostro territorio, affinché possano avere la forza per portare fino in fondo, nelle istituzioni, questa richiesta».
Così la mobilitazione è aperta a tutti coloro che vorranno sostenerla, a partire dalle altre associazioni di categoria con cui si potrebbe fare sistema, come già per il caso Malpensa: «Noi abbiamo risposto ad una richiesta emersa dalle nostre imprese, quelle dell’autotrasporto e le piccole industrie, che inevitabilmente si raccordano quotidianamente tra di loro per trasportare le merci - ammette la presidente di Asea Emanuela Bertoni - le nostre due associazioni già lavorano insieme, così abbiamo deciso di lanciare la mobilitazione, con l’auspicio che tutti possano aderire e darci manforte».

Soluzioni sul tavolo

Lo scopo quindi è di farla diventare una battaglia del territorio, anche per avere speranza di ottenere qualche risultato: «Siamo convinti che, a partire dalla risposta importante che ci aspettiamo dal territorio, se ci muoviamo tutti insieme qualcosa si potrà ottenere - sottolinea Bertoni - trasversalmente, il problema si può affrontare, individuando soluzioni che fino ad oggi non sono state trovate».
L’esempio che fa la presidente è quello dello sconto pendolari del 20% promosso dal ministro alle infrastrutture Maurizio Lupi: «Il riscontro di questa iniziativa di scoutistica, stando anche ai dati che abbiamo potuto visionare ai tavoli associativi nazionali, è stato scarsissimo. Il meccanismo si è rivelato complicato e inefficace». Anche perché non tutti i pendolari della A8 percorrono la tratta autostradale cinque giorni alla settimana, come necessario per poter ottenere lo sconto.


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