La nuova sfida delle imprese nel trattamento dei rifiuti speciali
La sfida delle imprese nel trattamento dei rifiuti (Foto by Archivio)

La nuova sfida delle imprese nel trattamento dei rifiuti speciali

L’obiettivo è quello di avere servizi per non penalizzare dell’ambiente

La gestione dei rifiuti per le imprese non è davvero cosa da poco: è un ciclo non certo semplice da gestire, richiede il controllo di scadenze e certificazioni e, in più, rischia di essere costosa quando da smaltire ci sono rifiuti particolari.

Per le imprese infatti non basta distinguere fra indifferenziato, organico, carta e vetro: ci sono poi le sostanze e le miscele pericolose, le emissioni in atmosfera, gli scarichi idrici, i rifiuti speciali e chi più ne ha più ne metta.

Tutti con relativa documentazione e costi.

E fra questi anche i rifiuti Raee, che comprendono apparecchiature elettriche ed elettroniche, pile, rifiuti professionali che, spiega il varesino Walter Camarda, titolare della Castaldi Lighting di Cassano Magnago, riconfermato alla presidenza Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei Raee, sono in costante crescita.

«Nell’ultimo triennio i Raee gestiti sono aumentati del 26% arrivando a superare le 23mila tonnellate e sono raddoppiati i volumi dei servizi professionali dedicati alle aziende. Al contempo, sono diminuite le missioni effettuate, quale risultato del lavoro di ottimizzazione e di contenimento dei costi che è stato fatto».

Anche sul fronte dei rifiuti dunque le imprese hanno bisogno di servizi che le aiutino ad ottimizzare costi e tempi per la loro gestione che altrimenti rischia di impattare negativamente sulle attività dell’azienda.

«Oggi i Raee rappresentano una sfida importante sul piano ambientale - aggiunge Camarda - non solamente perché sono i rifiuti che crescono con il tasso maggiore, ma anche perché sono ricchi di materie prime seconde che possono trovare un ampio utilizzo nella produzione di nuovi oggetti. L’impegno per Ecolight deve quindi essere duplice: da una parte continuare ad assicurare una corretta gestione dei rifiuti raccolti, dall’altra potenziare la capacità di raccolta andando incontro ai cittadini e mettendoli nelle condizioni migliori affinché la gestione dei rifiuti elettronici inizi da un corretto conferimento».

I rifiuti quindi possono trasformarsi in un’opportunità se ben gestiti: opportunità di far bene all’ambiente perché non diventino dannosi e di dar nuova vita a molte loro componenti.

Due le sfide per Ecolight nei prossimi mesi: «Innanzitutto il raggiungimento degli obiettivi europei. Entro il 2019, data non certo lontana, dovremo arrivare a raccogliere il 65% dei Raee: un obiettivo al quale stiamo già lavorando mettendo a disposizione dei cittadini e della Grande Distribuzione una serie di cassonetti per la raccolta di prossimità dei rifiuti elettronici di piccole dimensioni», prosegue il presidente di Ecolight.

E dunque «la parola d’ordine per i prossimi anni è: servizio.

Occorre mettere le aziende nelle condizioni migliori per poter gestire i loro rifiuti con semplicità. Questo non solamente per un maggiore rispetto delle norme, ma soprattutto per dare un contributo fattivo al rispetto dell’ambiente. Sul tema dei servizi alle imprese si gioca una partita importante: le aziende non chiedono solamente che i loro rifiuti siano gestiti in modo corretto e virtuoso, ma anche un supporto di consulenza che le sappia guidare in quel labirinto di leggi che regola questo ambito».


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