Rc Auto: ne vogliamo parlare?
I carrozzieri di confartigianato si danno appuntamento a sabato 28 presso il Collegio De Filippi

Rc Auto: ne vogliamo parlare?

I carrozzieri di Confartigianato si danno appuntamento a sabato 28, alle 9.30, al Collegio De Filippi.Sul tavolo la liberalizzazione del mercato e il rapporto tra imprese, cittadini e compagnie di assicurazione.

VARESE - Dopo la casa, uno dei beni di maggior valore per le famiglie è l’auto. Ecco perché è importante che le riparazioni siano fatte a regola d’arte, in tempi adeguati, con i ricambi appropriati e in un mercato libero. I carrozzieri di Confartigianato sanno che la tutela della loro professionalità e la sicurezza dei loro clienti, passa da qui. In forma tecnica è quello che si definisce “risarcimento in forma specifica”, cioè la possibilità, da parte degli automobilisti, di scegliere liberamente l’officina di fiducia presso cui far riparare il veicolo incidentato, senza essere costretti a rivolgersi alle carrozzerie convenzionate con le compagnie di assicurazione.
Dopo un primo risultato ottenuto il 7 ottobre scorso alla Camera, che ha recepito alcune sollecitazioni di Confartigianato (prima fra tutte, quella della libertà di scelta dell’automobilista), ora si attende la decisione del Parlamento. Per sensibilizzare ulteriormente le decisioni del Governo, e per fare un primo bilancio dell’impegno di Confartigianato su tutto ciò che riguarda la competitività degli imprenditori, il settore si ritrova sabato 28 novembre , dalle ore 09.30, al Collegio De Filippi di Varese (via Brambilla 15). L’evento è gratuito e aperto a tutte le imprese del settore carrozzerie. Per iscriversi: http://www.asarva.org/2015/11/riforma-rc-auto-quale-impatto-sulle-carrozzerie/

Interverranno:
- Graziano Premoli, referente carrozzieri di Confartigianato Imprese Varese
- Silvano Fogarollo, Presidente nazionale Confartigianato Carrozzieri: “Rc auto: sviluppi Ddl Concorrenza”
- l’avvocato Claudio Venghi, consulente legale Confartigianato Lombardia: “Ricadute pratiche della riforma sulle imprese e sugli automobilisti”
- Stefano Silla, Presidente System Data: “Tempario riparazioni della vettura”
- Chiuderà l’incontro Raffaele Cerminara, Segretario Nazionale Confartigianato Carrozzieri.

Si tratta di un seminario sul quale si riversano attenzioni particolari, perché si farà luce sull’attuale situazione normativa e su cosa potrebbe cambiare praticamente per le imprese. Partendo da un punto fermo: i carrozzieri di Confartigianato non intendono subire passivamente l’ennesimo tentativo di consegnare il mercato delle riparazioni auto nelle mani delle assicurazioni, in nome di una presunta liberalizzazione. Il nodo centrale sul quale dovrà esprimersi il Parlamento, con una presa di posizione definitiva a favore del mercato, degli automobilisti e delle carrozzerie, sarà proprio il cosiddetto “risarcimento in forma specifica”: la libera scelta degli automobilisti deve essere tutelata, altrimenti di quale liberalizzazione parla il Governo?.
Ricordiamo che nel settore dell’autoriparazione operano 119.000 imprese con 240.000 addetti, delle quali 17.000 sono carrozzerie con 60.000 addetti. A causa della crisi, tra iI 2011 e il 2014, il settore ha visto il fatturato diminuire di 1.173 milioni di euro, pari ad un calo dell’8,1%. Ecco perché, secondo Graziano Premoli, «è opportuno informare correttamente i consumatori sul fatto che le compagnie tendono ad incanalare le riparazioni secondo il teorema “se non ripari presso una carrozzeria convenzionata devi anticipare il costo della riparazione o – addirittura – non verrai risarcito”. Questo è del tutto falso, visto che è ancora possibile la cessione del credito e la libertà di scegliere il proprio riparatore di fiducia. Al Parlamento abbiamo esposto le nostre ragioni e sottolineato ancora una volta quanto la liberalizzazione del mercato sia fondamentale per le nostre imprese. Non faremo marcia indietro: la trasparenza nella riparazione, e la fatturazione obbligatoria e dettagliata nel caso di sinistro, sono punti indelebili in un’economia che deve rimettersi in moto».


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