Rilanciare il turismo volando in Cina. Neos investe sull’Estremo Oriente
La Cina rappresenta il punto di svolta per Malpensa (Foto by Archivio)

Rilanciare il turismo volando in Cina. Neos investe sull’Estremo Oriente

Da maggio lancerà quattro nuove frequenze a settimana con i voli diretti verso Tientsin, Shenyang, Jinan e Nanchin

La Cina rappresenta un grande mercato: anche quando si parla di turismo. E Neos ha tutte le intenzioni di intercettare i grandi flussi di persone che, per lavoro o per turismo, ogni giorno prendono un volo con destinazione Europa. Ed è da Malpensa che Neos aprirà i nuovi collegamenti verso est: dal mese di maggio lancerà quattro nuove frequenze a settimana con i voli diretti verso Tientsin, Shenyang, Jinan e Nanchino. L’obiettivo per Neos è quello di quadruplicare i suoi passeggeri.

La Cina rappresenta davvero la possibilità di realizzare alti numeri, per Neos e per l’aeroporto stesso: se nel 2012, come ha ricordato ieri alla presentazione delle nuove rotte di Neos a Malpensa, Giulio De Metrio, chief operating officer di Sea «i passeggeri tra Cina e nord Italia erano 500mila, in soli quattro anni sono diventati 656mila». Di questi, solo 238 mila utilizzano voli diretti: l’obiettivo, ha sottolineato De Metrio «è garantire l’accessibilità diretta a tutti». Le potenzialità sono davvero grandi e i numeri attuali dei passeggeri cinesi in arrivo a Malpensa potrebbero arrivare a raddoppiare se non a triplicare. Ed i Cinesi sono un business da non sottovalutare: una volta arrivati a Malpensa sono in grado di creare in indotto economico importante, data la loro capacità di spendere sul territorio « un cinese diretto in Europa, destina circa il 40%, del proprio budget allo shopping, contro una media del 20% dei viaggiatori europei o americani».

Neos attraverso i suoi voli conta dunque di intercettare viaggi sia di affari che di turismo. Fra le nuove mete coperte dal vettore, particolarmente importante è il collegamento con Nanchino: una città in pieno sviluppo dal punto di vista economico, ma anche turistico, in grado dunque di generare forti flussi di viaggiatori sia verso l’Italia sia verso la Cina, dal momento che numerosi italiani hanno attività proprio in quella zona. Da vettore dedicato inizialmente più verso il settore leasure dunque, Neos si candida ad intercettare proprio da Malpensa anche quella fetta sempre più rilevante di turismo d’affari per far crescere i propri numeri: «Saremo orgogliosi se riusciremo a contribuire a far raggiungere a Malpensa l’obiettivo di 6,6 milioni di passeggeri intercontinentali per il 2021» ha sottolineato ieri Luca Rattazzi, presidente Neos. Nel piano industriale 2016-2021 di Sea infatti, la crescita prevista nel settore degli intercontinentali è del 3% medio annuo, passando così da 5,6 milioni di passeggeri intercontinentali a 6,4 milioni nel 2020 e appunto 6,6 milioni nel 2021.

E dunque proprio la Cina, che entro il 2020 le statistiche prevedono sarà il Paese con il maggior numero di turisti in giro per il mondo, rappresenta dunque il passaggio chiave per incrementare il traffico a Malpensa.


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