Studia un fungo. E si trova un lavoro
Qualcosa è già stato scoperto sui benefici dei funghi medicinali ma resta ancora molto da fare in Italia

Studia un fungo. E si trova un lavoro

Simone Parola, 25 anni, è il primo studente dell’Insubria a svolgere un dottorato di ricerca in azienda. Alla Kcs di Vergiate cercherà le potenzialità farmaceutiche dei funghi: «Tutto è partito da un tirocinio»

Un perfetto esempio di alternanza scuola lavoro, la cui mancanza viene spesso indicati tra i fattori principali che frenano lo sviluppo delle imprese da un lato e le opportunità professionali dei giovani dall’altro. Simone Parola, 25 anni, residente a Gavirate, è il primo dottorando dell’università degli Studi dell’Insubria di Varese, a svolgere un dottorato di ricerca in apprendistato all’interno di un’azienda, la Kcs di Vergiate.

Apprendistato in alta formazione

Simone, per i prossimi tre anni, si occuperà di ricerca, produzione e fruttificazione di funghi medicinali, al fine di valutare la presenza di metaboliti di interesse farmaceutico. Lo studio sarà condotto alla Kcs Biotech, un dipartimento biotecnologico dell’azienda Kcs srl di Vergiate, mediante un contratto di apprendistato in alta formazione. Il titolo dell’innovativo progetto è “Selezione, coltivazione e analisi biochimiche di funghi con proprietà di interesse farmacologico”. «È la prosecuzione di un rapporto cominciato con un tirocinio di un anno effettuato in Kcs e terminato con la tesi di laurea - racconta Simone - ASdesso inizierò un progetto di ricerca di tre anni più articolato e strutturato». Una possibilità importante per questo giovane dottorando, reso possibile proprio grazie alla continuità tra università da un lato e azienda dall’altro. Il percorso di dottorato è stato pensato su misura per le esigenze della Kcs ed è stato abbinato a un contratto di apprendistato perché rappresenta la forma contrattuale che meglio si adatta a un’alternanza tra studio e lavoro. «Per uno studente è fondamentale prendere contatti con le aziende tramite l’università - afferma Parola - Magari non si viene retribuiti oppure alla fine non si viene assunti, ma è un’esperienza fondamentale per entrare in contatto con il mondo del lavoro che è completamento diverso da quello dell’università; solo in questo modo puoi fare esperienza e stabilire contatti. Quello che mi sento di consigliare a tutti i laureandi è quello di svolgere almeno il tirocinio della specialistica all’esterno, fuori dall’università». Il dottorando gaviratese dovrà seguire il piano di studio del Dottorato di ricerca in biotecnologie, bioscienze e tecnologie chirurgiche diretto dal professor Loredano Pollegioni, esattamente come i suoi colleghi di corso, ma in più rispetto a loro, oltre ai corsi istituzionali, dovrà seguire insegnamenti ad hoc erogati a lui in esclusiva.

Proprietà antitumorali

Parola lavorerà anche in azienda, completando la sua formazione con una serie di attività specifiche on the job, a carico della Kcs. Massimo farà ricerca su diversi tipi di funghi eduli con note proprietà farmaceutiche, in particolare antitumorali e anticolesterolemiche e indicate nella prevenzione di malattie cardiovascolari. «Qualcosa è stato già scoperto sui benefici dei funghi medicinali ancora largamente sconosciuti in Italia ma c’è ancora molto da fare - spiega Simone - Durante il contratto di apprendistato studierò in particolare due specie di funghi medicinali, ricercando e quantificando le molecole di interesse farmacologico». Il dottorando ha le idee chiare sul suo futuro professionale. «Vorrei lavorare nell’ambito della ricerca industriale, perché è molto concreta» conclude.


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