Un’edicola che è simbolo della nostra missione
Da sinistra Emanuele monti, Piero Galparoli e Francesco Caielli (Foto by Varese Press)

Un’edicola che è simbolo della nostra missione

L’editoriale del direttore Francesco Caielli

I giornali locali dovrebbero fare questo: andare dove gli altri non vanno. Presidiare i luoghi scomodi della città. Farsi vedere dove non è scontato farsi vedere. È bello pensare che la nostra edicola, inaugurata ieri in piazza Repubblica, rispecchi in pieno questo dovere. Quella macchia rossa messa lì in uno dei luoghi più problematici e chiacchierati di Varese è testimonianza di una missione: noi ci siamo. Noi siamo qui per guardare, raccontare, vigilare, condannare, difendere, attaccare.

E non solo. La nostra edicola, a partire da oggi, sarà un punto di riferimento: wifi gratuito, a breve serviremo pure il caffè (e sarà offerto a chi compra La Provincia), spazio in cui incontrarsi e raccontarsi, in cui parlare. Le edicole, una vita fa (dieci anni fa) servivano anche a questo.

L’edicola in piazza Repubblica è testimonianza di un gruppo che guarda avanti. Che ha capito come un quotidiano oggi non possa limitarsi a essere “solo” un quotidiano ma debba essere tanto altro, tanto di più. Dev’essere tecnologia, comunicazione, servizi, ascolto, parole, gente, passione. Dev’essere vivo e deve guardare in alto, sempre. Altrimenti oggi un quotidiano muore, anche se non se ne rende conto.


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