Cuasso accoglie Franzato. A lui il futuro del Teatro

Cuasso accoglie Franzato. A lui il futuro del Teatro

Ieri la presentazione del nuovo direttore artistico. Poi su il sipario sulla nuova stagione tra cinema, musica e poesia

CUASSO - Taglio del nastro per la nuova stagione al Teatro di Cuasso. Affollata, ieri mattina, la conferenza stampa di presentazione della Stagione 2017/18 del Nuovo Teatro di Cuasso alla presenza del nuovo direttore artistico Paolo Franzato, del presidente della Pro Loco Cuasso Simone Pedoja, di alcuni membri del Consiglio Direttivo, dell’Assessore Vito Strippoli e del Consigliere Diego Rossi del Comune di Cuasso.

Piacere e responsabilità

In partenza mercoledì, una ricca serie di appuntamenti culturali e socio-ricreativi che animeranno il piccolo ma importante teatro gestito dalla Pro Loco Cuasso fino all’estate 2018. Spettacoli di arte teatrale, cinematografica, musicale e poetica, si alterneranno ad alcuni eventi della tradizione cuassese.

«Accetto con estremo piacere e con senso di responsabilità questo gratificante incarico di Direttore Artistico del Nuovo Teatro di Cuasso al Monte – ha dichiarato il nuovo direttore Franzato - Carico di una esperienza teatrale professionale giunta al 33° anno di carriera, nella quale ho rivestito e continuo a rivestire diversi ruoli, dal regista al pedagogo teatrale, poi attore, scenografo, coreografo, drammaturgo, direttore artistico e culturale, con un continuo, denso e proficuo lavoro sul territorio e con svariate collaborazioni nazionali e internazionali. Questa è la mia quarta e simultanea Direzione artistica, nello specifico, da 22 anni sono direttore artistico del più longevo Festival teatrale varesino, “Teatro & Territorio”, una vera e propria eccellenza di cultura e arti performative, sono Direttore della rassegna “Pomeriggi Teatrali” presso il Teatro Apollonio di Varese».

Un incarico questo che si riallaccia alla precedente esperienza di Franzato, da diversi anni, sul territorio cuassese in qualità di docente e pedagogo teatrale: «Già 15 anni fa condussi il primo laboratorio teatrale nella scuola primaria di Cuasso e in questi ultimi anni le attività sono proseguite sia per i bambini sia per i ragazzi, nelle scuole e nel teatro dell’oratorio, sapendo armonizzare desideri e necessità, con una ricaduta positiva sulle strategie di intervento».

In scena il territorio

Una filosofia “Franzato” attenta al territorio: «Ho sempre concepito il Teatro come un potente e straordinario strumento di crescita relazionale ed è per questo che ho approfondito lo studio della Pedagogia Teatrale, diventandone pioniere e modello nelle nostre zone e perfino oggetto di studio in varie Università italiane ed europee. Con questo intento, che è contemporaneamente una poetica, una filosofia e una metodologia, sono deciso a svolgere e a proseguire la mia attività a Cuasso, accogliendo e rispondendo ad una precisa richiesta e necessità di poter finalmente raccordare il Teatro al suo territorio, ovvero agli enti, alle associazioni, ai suoi cittadini, al fine di poterne divenire centro propulsore di eventi, ma anche di poter rappresentare un punto di riferimento creativo e ricreativo, una casa culturale e inclusiva di idee, scambi, sinergie, un centro per l’arte dell’incontro e delle relazioni sociali, nel quale possano convergere e convivere varie attività, proposte, manifestazioni di ogni natura artistica, culturale e aggregativa».

Appuntamenti da non perdere con il Cineforum: “L’identità perduta” che si articolerà nelle serate di mercoledì fino al 18 ottobre, con importanti relatori: il sociologo Lorenzo Fronte, lo psicologo e docente di storia e filosofia Paolo Iervese, il teologo Enrico Berardo, don Davide Brambilla, dottore in Scienze del cinema e dello spettacolo, il giornalista e scrittore Alessandro Gnocchi. Al termine delle proiezioni un dibattito guidato. Un altro evento da non perdere sarà domenica 24 settembre “Locus Cuwaxi – Il castello di Cuasso, un nome inciso nel porfido”, che ripercorrerà la storia di Cuasso e del sistema di fortificazioni del Seprio, con lo studioso e scrittore Marco Corrias.


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