Lunedì 12 Maggio 2008

Ecco tutti i Paperoni
che abitano in città

VARESE Calciatori, grandi imprenditori, amministratori di gruppi industriali di livello internazionale, commercialisti, notai, primari di ospedale. È tra queste categorie che si ritrovano i 40 “paperoni” di Varese, nella classifica dei redditi 2005, compilata con i dati pubblicati online una decina di giorni fa dall’Agenzia delle Entrate sulla base delle dichiarazioni degli italiani.

60 mila contribuenti
Per il comune capoluogo, si tratta di una lista di 58997 nomi, accompagnati da reddito imponibile,  categoria prevalente di reddito, imposta netta da pagare, per chi ce l’ha reddito d’impresa o di lavoro autonomo, volume d’affari e tipo di modello di dichiarazione presentato. I più ricchi di Varese nel 2005 sono due calciatori milanisti, entrambi non più residenti in città: in cima alla classifica si trova il portoghese Rui Costa (proprio ieri ha dato l’addio al calcio giocato), che fino al 2006 ha vissuto in città, dichiarando così al Fisco nel 2005 la bellezza di 8,1 milioni di euro, per 3,4 milioni di imposte. Lo segue l’olandese Jakob “Jaap” Stam, oggi anche lui ritiratosi dall’attività sportiva, che dichiarava 6,4 milioni di euro.
I calciatori però finiscono qui: al terzo posto della classifica, con 2,2 milioni di euro di reddito imponibile, c’è la commercialista Giovanna Castelli, in compagnia di altri colleghi più in basso nella lista come Giorgio Silva e Antonio Attanasio, nono e decimo posto, e più in basso Giacomo Cazzaniga e Paolo Pensotti-Bruni. Alla quarta posizione si trova il reddito di Dante Matthew Perruccio, amministratore delegato di Pioneer Investment Management, che supera 1,5 milioni di euro, seguito da Alfredo Ambrosetti, fondatore e presidente dell’omonima The European House, organizzatore del Forum di Cernobbio, che arriva a 1,3 milioni.

I grandi imprenditori
Dopo di lui Paolo Dini, signor “Paul e Shark”, nome noto dell’imprenditoria varesina, proprio come Antonio Bulgheroni (presidente e amministratore delegato di Lindt Italia) all’ottavo posto, Augusto Caravati (progettista e costruttore), dodicesimo, Carlo Castiglioni (Cagiva e MvAugusta) al diciottesimo. Ma prima di loro, in undicesima posizione si trova Marc Roberto Bitzer, presidente di Whirlpool Europe (mentre il vice presidente Giuseppe Perrucchetti è al trentanovesimo), e poi ancora Giancarlo Besana, presidente della Monteferro spa di Monvalle (20° posto), Giorgio Brazzelli, presidente di Alenia Aermacchi (21°), più in basso anche Oscar Tosi titolare della Sarco Chemicals.
Al settimo posto si piazza Ferdinando Cutino, primo fra i notai varesini in classifica, dove infatti si ritrovano più in fondo Carlo Giani, Vito Pinto, Antonino Ferrara, Franca Bellorini, Carlo Gaudenzi. Tra i redditi più alti ci sono anche quelli di alcuni medici, tra cui Paolo Cherubino primario di Ortopedia all’ospedale di Varese e preside della Facoltà di Medicina dell’università dell’Insubria (14°), o Renzo Dionigi, primario di Chirurgia e rettore dell’università varesina (26°).
In 11 superano il milione di euro si reddito, risultato che fa di Varese il quarto comune capoluogo in Lombardia per numero di milionari. Tutti insieme nel 2005 le loro dichiarazioni valgono 46,7 milioni di euro.
Ma le sorprese in cima alla classifica in realtà sono poche: quelle vere semmai si trovano tra i tanti redditi “normali“ più difficili da giustificare. O tra i 10196 contribuenti (il 17% del totale) che nel 2005 hanno dichiarato zero euro. Il reddito medio, tra milionari e nullatenenti, si assesta a 18292 euro, ma oltre metà dei contribuenti (il 61%) dichiara fino a 15 mila euro, cioè 1200-1300 euro al mese.
Piero Orlando

s.bartolini

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