Elena di Sparta, la fragilità femminile di un mito sfiorito

Elena di Sparta, la fragilità femminile di un mito sfiorito

Appuntamento domani, lunedì 13 novembre, al Teatro Parenti di Milano per l’anteprima

“Perché chissà / là dove qualcuno resiste senza speranza, è forse là che inizia / la storia umana, come la chiamiamo, e la bellezza dell’uomo” Ritsos.

E chi non conosce Elena di Sparta? Bellissima, inarrivabile, la donna più desiderata della Grecia.

Bellezza, la sua, che diventa dannazione e condanna. Ed è proprio sul tema della caducità della bellezza, del vuoto lasciato dalla perdita di potere e giovinezza che si basa l’opera ELENA di SPARTA di Teatro Blu, nata da uno studio sui testi di Ghiannis Ritsos ed Euripide.

Attraverso uno spettacolo che mescola teatro, musiche epiche e lotta greco-romana, Silvia Priori ci porta a conoscere la sua Elena, una donna distante ormai dagli sfarzi e dal potere della regina di Sparta, che ora è inesorabilmente invecchiata, sfiorita e abbandonata.

Quella che una volta era la moglie di Menelao, il cui rapimento da parte del troiano Paride scatenò una delle guerre più sanguinose e spietate della mitologia greca, ora racconta ad un visitatore sconosciuto la sua storia e le sue vicende.

Il personaggio di Elena fa riflettere su tutto ciò che è effimero, sul degrado del corpo e dell’anima, sul destino che ribalta la situazione e non risparmia nessuno, nemmeno la donna più bella del mondo, quella che tutti volevano e che ora è sola e disperata. Ma Elena è anche la contraddizione che vive nella natura della donna. E’ stata rapita dal fascinoso Paride e strappata dalle braccia del marito Menelao? O ha ceduto alla seduzione dell’amante ed è scappata con lui, provocando così la temuta guerra tra Troia e Sparta? Qua il pubblico si può dividere, si può accendere un dibattito…

È il dilemma della donna colpevole o inconsapevole, della vittima o della complice.

Dilemma non tanto distante dalla nostra attualità.

Una breve anteprima dello spettacolo Elena debutterà lunedì 13 novembre al Teatro Parenti di Milano, in occasione del prestigioso progetto NEXT, – Laboratorio di idee per la produzione e distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo - promosso dalla Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Cariplo. NEXT è un’occasione importante, poiché permette di di incentivare la distribuzione di nuove produzioni di spettacoli dal vivo e, nello stesso tempo, promuovere e rafforzare la rete di contatti tra operatori a livello nazionale e internazionale.

Lo spettacolo, che vede la regia di Silvia Priori e Carla Coluccini, è stato selezionato nella sezione riservata alle produzioni di prosa, danza e multidisciplinare e infatti porterà sul palco anche coreografie di lotta greco-romana, curate da di Remigio Pianu in collaborazione con il suo Gruppo Fight Academy del quale è direttore.

Ad enfatizzare l’atmosfera epica toccherà invece alle musiche, brani inediti realizzati dal maestro Marcello Franzoso, prodotte da Immaginazione S.r.l. e scritte e cantate in lingua aramaica dopo un lungo lavoro di ricerca e produzione. I costumi invece sono stati realizzati dalla Sartoria Bianchi di Milano.

In attesa dell’anteprima, restiamo con queste domande che ci pone la storia:

“Com’è bella, intatta, provata. Cosa resta a questa Elena? Quale gioia, quale amore, quale amante, quale libertà?”.


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