Giovedì 04 Dicembre 2008

Idris il maggiordomo
ucciso da un'infezione

VIZZOLA TICINO Una storia straziante, non un delitto. Si chiude con una nota di tristezza la morte di Idris Jaber Abdalla, etiope di 54 anni, maggiordomo, ritrovato cadavere martedì tra i boschi che costeggiano via al porto a Castelnovate. L’autopsia eseguita giovedì mattina dai medici legali non lascia dubbi: Idris è morto per cause naturali. A stroncarlo è stata una pericardite (infiammazione che interessa il pericardio, membrana che avvolge il cuore), unita a colesterolo stellare, a una cronica forma d’asma e al gelo che ha infierito sul 54enne per una notte intera. L’autopsia avrebbe anche svelato la presenza di placche di sclerosi: a queste, molto probabilmente, è dovuto l’insolito comportamento dell’uomo. Che a detta di due conoscenti, un’amica di Genova(città dove l’uomo viveva e lavorava) e il conoscente che l’ha accompagnato in treno dalla Liguria a Malpensa, era già mutato alcuni giorni prima del decesso: Idris straparlava, barcollava anche senza aver bevuto nulla. Lunedì mattina avrebbe dovuto prendere il volo in partenza alle 7.40 da Malpensa per il Sudan: dal Sudan sarebbe decollato per l’Etiopia. Da cinque anni Idris, in possesso di regolare permesso di soggiorno e titolare di un lavoro regolarmente retribuito, non tornava nel Paese natale: lunedì, dopo aver passato il check in, è stato fermato all’imbarco perché non trovava il passaporto. Il documento è poi saltato fuori ma il volo intanto era partito. A nulla sono valse le rassicurazioni della compagnia aerea: sarebbe partito con il volo successivo. Provato dalla malattia, deluso per la mancata partenza, l’uomo avrebbe avuto un tracollo mentale. Un ragazzo l’ha incrociato e quasi investito a Vizzola intorno alle 12 di lunedì: barcollava come ubriaco in mezzo alla strada. Lui si è tolto i vestito ormai scollato dalla realtà; lui è caduto a terra colpito da malore. Nessuno l’ha visto in tempo in mezzo al bosco: è morto per il gelo.

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