Mercoledì 21 Gennaio 2009

"Nessun omicidio sulla barca"
L'avvocato chiede l'assoluzione

Assoluzione completa perché il fatto non sussiste. «Nel senso che - ha spiegato ieri l’avvocato Cesare Cicorella - non è stato commesso alcun omicidio. La morte di Giuseppina Nicolini è una tragica fatalità: il ragionevole dubbio non serve, sono le prove a dirlo in modo molto chiaro. Il resto sono suggestioni, illazioni di parte». Ieri davanti alla Corte d’Assise presieduta da Toni Novik hanno parlato la difesa di Piero Colombo e le parti civili. Con Franco Rossi Galante, legale della società che assicurava il Delfino Bianco, che si è unito alla richiesta di Cicorella: «Assoluzione completa - ha detto rivolto alla corte - che possa restituire un poco di dignità ad un uomo che da anni risponde di accuse ingiuste». Una vittima - ha detto Cicorella - Un uomo innamorato». Non un mostro calcolatore, ma un compagno talmente preso da chiedere a Giuseppina di seguirlo nel viaggio della vita: un anno e mezzo in barca per fare il giro del mondo. E Cicorella smonta il movente economico: «E’ a questo punto che i due decidono insieme di stipulare un’assicurazione sulla vita, stavano per intraprendere un viaggio che comportava dei rischi. Hanno voluto pensare ai loro figli. Che l’assicurazione vedesse loro come principali beneficiari è un suggerimento che arriva dallo stesso consulente assicurativo».

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