Evade dai domiciliari e ruba dal vicino
A cogliere il ladro evaso sul fatto sono stati i carabinieri, dopo una chiamata del derubato al 112

Evade dai domiciliari e ruba dal vicino

Pakistano di 19 anni in cella: ha approfittato delle due ore “d’aria” per delinquere. Ma è stato visto

Fugge dai domiciliari e svaligia la casa del vicino: arrestato per evasione è accusato anche di furto. In manette un giovane pakistano di 19 anni residente a Tradate che, già settimana scorsa aveva tentato una sortita riuscendo a cavarsela, e che l’altro ieri ha deciso di utilizzare il permesso di uscita di due ore garantito a tutti i detenuti agli arresti domiciliari, per svolgere attività molto poco lecite.

Il permesso viene concesso per commissioni quali la spesa, piuttosto che una visita dal medico, non certo per commettere un furto. Il giovane ha avvisato i militari dell’uscita come da protocollo. Peccato che poco dopo la chiamata una telefonata al 112 da parte di un tradatese che denunciava di aver appena subito un furto in casa. Ai carabinieri della tenenza di Tradate la vittima ha fornito un’ampia descrizione del ladro visto mentre fuggiva. Una sorta di “fotografia” del diciannovenne.

I militari hanno fatto la mossa più giusta: mentre una pattuglia attendeva a casa il ritorno dell’evaso ladro, una seconda pattuglia lo cercava, trovandolo, per le strade di Tradate. Non pago di quello che aveva già combinato il giovane pakistano ha persino pensato di giocare d’astuzia. Mentre era a zonzo dopo aver commesso un furto in abitazione il ragazzo ha richiamato la polizia giudiziaria dichiarando di essere rincasato. Persino prima dello scadere delle due di permesso previste per legge. Peccato che a casa non fosse, e di questo i carabinieri ne avevano assoluta certezza visto che sotto il suo domicilio lo attendevano; domicilio presso il quale il diciannovenne non aveva assolutamente fatto ritorno.

Il ragazzo è stato bloccato non lontano da casa dai militari che lo hanno arrestato d’intesa con il pm Annalisa Palomba, competente per l’indagine. Le manette sono scattate con l’accusa di evasione: il giovane alla fine si è avvicinato a casa 15 minuti dopo lo scadere delle due ore. E come una “Cenerentola del crimine” s’è ritrovato la carrozza trasformata in zucca e una cella pronta per lui in attesa della convalida dell’arresto. Il ragazzo è accusato anche del furto nell’abitazione del vicino. Decisamente il suo è stato un piano molto poco ben riuscito visto l’esito: ha peggiorato la sua già compromessa posizione. L’arresto è stato convalidato ieri mattina in sede di direttissima. Difficile che il diciannovenne possa evadere ancora.


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