Mercoledì 30 Luglio 2008

Vizzola, vanno a sedare una lite di coppia
Trovano la piantagione di droga del figlio

VIZZOLA TICINO Lite in famiglia finisce con una denuncia per detenzione di droga a carico di un minorenne. Finale a sorpresa e tutt’altro che lieto per un 17enne di Vizzola Ticino, pizzicato con 7 piante di marijuana in giardino, oltre a vari semi di cannabis pronti a ingrandire la piantagione casalinga e a foglie già essiccate della stessa sostanza stupefacente. Come stupefacente, del resto, è l’inizio della storia.


Qui la droga non compare per niente e il ragazzino di 17 anni nulla c’entra. L’incipit è adulto: un uomo e una donna litigano in un’abitazione nel centro di Vizzola Ticino. Lei, 45 anni, è la madre del ragazzo; lui, di qualche anno più vecchio, è il compagno della signora. La discussione domestica assume toni accesi: la donna (non è chiaro se per sfida, ripicca o esasperazione) afferra il telefono e chiama il 112, segnalando ai carabinieri di Gallarate di essere vittima di una violenta lite casalinga. La richiesta d’aiuto non resta inascoltata: una pattuglia di militari raggiunge l’abitazione in pochi minuti.
Ma tra la telefonata e il “toc toc” alla porta degli uomini dell’Arma i due litiganti sarebbero riusciti a fare pace. O quanto meno a calmarsi. E allora cosa c’è di meglio, dopo una lite tra innamorati, di un bel giretto in auto o a piedi per schiarirsi le idee? Che importa se poco prima sono stati allertati i carabinieri, che stanno giusto correndo sul posto per capire cosa accade e prestare aiuto? Perché preoccuparsi di richiamare, e magari segnalare che è tutto a posto? Sciocchezze: quando due persone devono chiarire non pensano ad altro. Così in casa lasciano il figlio minorenne con 7 piante di “maria”, semi e foglie essiccate.


Quando i carabinieri arrivano, dei litiganti non c’è traccia; ad aprire la porta ai militari è l’ignaro giovanotto, che, pallido e spaventato, getta uno sguardo alla droga, capendo di essere finito. Per lui è scattata una denuncia per detenzione che finirà davanti al tribunale dei minori: vinto dalla malasorte e dalla madre “distratta”, il ragazzo ha confessato di aver acquistato semi e attrezzi necessari a Milano. Lo scopo, appunto, era quello di mettere su una mini piantagione: anche perché così per lui, consumatore, sarebbe stato tutto più semplice. E la madre ha comunque fatto la cosa giusta, seppur inconsapevolmente.

Simona Carnaghi

s.affolti

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