Tunisi, caccia al terzo attentatore  L’intelligence: è la mente del gruppo
Proseguono le indagini sull’attentato di Tunisi

Tunisi, caccia al terzo attentatore

L’intelligence: è la mente del gruppo

Il presidente Essebsi: «Un killer ancora latitante». Il 29 marzo la marcia per le vittime. Oltre 20 i sospettati finora arrestati. I terroristi appartenenti a una cellula vicina all’Is

Dopo quattro giorni dalla tragedia del Bardo, emergono importanti novità sull’attentato di Tunisi che è costato la vita a 21 persone, tra cui quattro italiani. Dalle indagini è, infatti, emerso che i due terroristi uccisi durante il blitz della forze speciali al museo appartenevano al gruppo tunisino Katiba Uqba ibn Nafi, considerato vicino allo Stato islamico (Isis). Un terzo attentatore, invece, sarebbe ancora latitante. L’ha affermato ieri il capo dello Stato tunisino Beji Caid Essebsi, parlando alla televisione Itele e alla radio Europe 1. «Alla fine, erano tre» ha detto il presidente, aggiungendo che il terzo è «ancora» in fuga.

Secondo fonti vicine all’intelligence tunisino il ricercato sarebbe la mente dell’attentato: si tratta del terrorista Maher Ben Mouldi Gaydi, definito da Tunisi una persona «estremamente pericolosa» e capace di ripetere il suo folle gesto. Ma gli inquirenti stanno allargando lo spettro delle indagini anche a persone sospettate di avere legami con l’Isis o con il terrorismo internazionale e coinvolte in vario grado con l’attentato di mercoledì. Sono oltre 20 i sospettati arrestati, mentre nella giornata di ieri la polizia tunisina ha fermato a Sfax, nel sud del Paese, un presunto terrorista legato al gruppo di Tunisi.

La pista islamista

Dunque la pista del terrorismo islamista sembra trovare conferma dagli ultimi sviluppi delle indagini delle autorità tunisine. Katiba Uqba ibn Nafi, il gruppo a cui appartenevano due degli attentatori del Bardo, da due anni sta conducendo una guerra nei territori montani attorno alla città di Kesserine, nella zona centrale del Paese. Ufficialmente è ancora legato al gruppo di al Qaeda del Maghreb islamico (Aqmi), ma dall’estate scorsa sembra essere entrato in sintonia con il califfato nero.

Una stele per non dimenticare

Sempre nella giornata di ieri il presidente Essebsi, ha annunciato per il 29 marzo una marcia di solidarietà per le vittime dell’attentato al museo del Bardo e contro il terrorismo. Nell’occasione verrà innalzata una stele in onore delle vittime.


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