Bollettino di guerra, Varese fa crac contro Trento
Girandola di infortuni per Paolo Moretti: ingiudicabile la prova dei suoi biancorossi. Sotto, da sinistra, Aleksa Avramovic, Christian Eyenga e Luca Campani (Foto by Varese Press)

Bollettino di guerra, Varese fa crac contro Trento

Basket - La Openjobmetis si inchina alla Dolomiti Energia (85-60) e si lecca le ferite per i numerosi infortuni.
VARESE 60
TRENTO 85

VARESE Borsato 9 (1/5, 2/7), Avramovic 2 (1/2, 0/1), Pelle 14 (5/8), Bulleri 8 (0/1, 1/2), De Vita 2 (1/4), Bergamaschi, Eyenga 8 (3/4, 0/1), Lo Biondo 2 (1/2, 0/2), Anosike 2 (1/1), Ferrero 4 (2/8, 0/2), Canavesi 2 (0/2, 0/1), Campani 7 (2/5). All. Moretti.

TRENTO Bernardi 2 (1/1, 0/1), Craft 8 (4/9), Jefferson 15 (4/9), Baldi Rossi 10 (2/5), Moraschini 14 (1/2, 2/2), Forray 13 (2/3, 3/5), Flaccadori 8 (1/4, 2/5), Lovisotto 3 (1/2, 0/1), Hogue 8 (4/7, 0/2) Lighty 4 (1/4, 0/3). All. Buscaglia.

Note Da 2 punti: V17/42, T21/46. Da 3: V3/16, T9/24. Tiri liberi: V17/26, T16/18. Rimbalzi: V37 (Pelle 8), T46 (Hogue 9). Assist: V8 (Campani 3), T14 (Craft e Forray 3). Palle recuperate: V8, T8. Perse: V17, T11. Usciti per 5 falli: Bulleri. Spettatori: 1300.

Nessuno è tenuto a fare l’impossibile, dicevano i latini con quella saggezza che i secoli ci hanno restituito intatta. Ne prendiamo a prestito qualche grammo: aiuta nel descrivere lo spettacolo andato in scena ieri nella finale della prima edizione del Trofeo dei Consorzi.
La Openjobmetis esce a pezzi dalla partita contro Trento. E non perché perde (60-85 il finale), restando in partita solo nel primo quarto, oppure perché porta a casa cifre (il 19% da tre) da scapoli contro ammogliati. È che quello che leggerete nelle prossime righe è un autentico bollettino di guerra, che narra la storia di una squadra decimata (prima e, soprattutto, in corso d’opera) e di un match, pertanto, totalmente ingiudicabile.
La cronaca. In campo con Avramovic, Borsato, Eyenga, Campani e Pelle, e con Kangur ad aggiungersi alla pletora degli indisponibili di giornata (insieme ai “soliti noti” Cavaliero, Maynor e Johnson), Varese prova a farsi trascinare dal post-basso di Eyenga, che sfrutta chili e centimetri contro il pari ruolo Lighty per segnare e impressionare. Baldi Rossi buca la zona biancorossa, Moretti gira le pedine senza soluzione di continuità mettendo in campo anche Canavesi, Pelle e Bulleri: normale - a questo punto - che Trento prenda un minimo di margine (17-22 al 10’).
Dopo la pausa breve le cose iniziano a peggiorare, innanzitutto perché la ragnatela difensiva varesina continua a lasciare scoperto troppo parquet, spazio sfruttato a dovere da Moraschini e Forray con una pioggia di “bombe” (all’intervallo sarà 50% Trento da tre, 8/16). E’ l’antipasto della sventura: mentre porta la palla oltre la propria metà campo, Avramovic si ferma e chiede l’immediato cambio per un dolore alla schiena. Fatto è che non rientrerà più. E pure Anosike, poco tempo prima, era uscito dai radar (dopo essersi acciaccato contro Siena venerdì, peraltro). Messa così, con il corredo di un’esibizione ai liberi quantomeno rivedibile (8/15 al 20’), Varese non può far altro che ruotare tutti i reduci che ha in panchina e subire, completamente, sia davanti che dietro: al consuntivo della seconda sirena il punteggio cristallizza il doppiaggio Dolomiti Energia (25-50). No, con la sfiga non abbiamo ancora finito. Al 23’ Masnago urla di spavento: Eyenga, dopo un canestro realizzato, cade male su una caviglia. Il congolese si lamenta, poi si rialza e prova ad appoggiare il piede (apparentemente senza troppi problemi), ma Moretti preferisce giustamente farlo accomodare prontamente in panchina: partita finita, anche per lui. Distorsione? Entrano i giovanissimi Lo Biondo, De Vita e Bergamaschi, la retroguardia verde che prova a dare una mano ai superstiti Bulleri, Canavesi, Ferrero, Borsato, Pelle (una stoppata dopo l’altra a deliziare i paganti) e Campani.
Al 30’ è 41-63 e sarebbe quasi inutile annotare altro, se non l’orgoglio che tiene in vita i padroni di casa e permette loro di non sbracare oltre il - 25 finale. Alle 18 si era invece giocata la finale per il terzo posto tra Siena e Pesaro: sono stati i toscani a dominare la contesa (79-60), trascinati da i punti dell’interessante classe 1995 Alessandro Cappelletti e dalla classe di Harrell. Fabio Gandini

LE PAGELLE

Borsato 6

É arrivato mercoledì e trova subito parecchi minuti in questo torneo. Si comporta anche bene.

Avramovic 6

I primi cinque minuti li gioca con il motore ingolfato, poi finalmente mette in mostra una penetrazione di quelle che ci ha già fatto apprezzare. A volte decide di strafare e si incarta. É la prima vittima della macumba di serata.

Pelle 7

Lassù dove osano le aquile, c’è lui. Cinque stoppate nel solo primo tempo, altre due poi. Fin qui bene, commette molti errori nei fondamentali, la mano è grezza e lo porta a sbagliare appoggi a canestro molto semplici. Nel nulla generale, va in doppia cifra.

Bulleri 6

Si trova a giocare in un quintetto, nel secondo quarto, in cui praticamente tira solo lui. Fa quel che può, ma in questa squadra non deve essere lui il go-to-guy. L’emergenza lo costringe agli straordinari.

Eyenga 6,5

Fa anche più del lecito, ha una voglia matta e lo si capisce fin dal primo pallone. Lavora bene in post basso, mostra i consueti limiti dalla lunetta. Poi anche lui è vittima della macumba e va ko ad inizio terzo quarto.

Campani 5,5

Inizia con un bel canestro, torna a far vedere a tratti quei movimenti sul perno che tanto ci piacciono. La condizione fisica è ancora acerba, si vede, quindi ha un’autonomia davvero limitata, soprattutto in difesa.

Anosike sv

Canestro e fallo subito per prendersi i primi applausi della serata, ma resta in campo solo tre minuti.

Canavesi 5

Bocciare nel pre campionato è sempre spiacevole, ma il buon Matteo è ancora parecchio spaesato ed in difesa alza sempre la sbarra: dalle sue parti, passano praticamente tutti.

Ferrero 5,5

Brutto primo tempo per Giancarlo, 0/5 al tiro e tanta imprecisione. Cerca di fare qualcosa in più nei secondi venti minuti. Alberto Coriele


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