«Correre è passione e scelta di vita»
Filippo Menotti (Foto by Archivio)

«Correre è passione e scelta di vita»

Filippo Menotti sta preparando il suo nuovo cimento: «Ma è ancora top secret...»

L’estate è da sempre stagione perfetta per fare sport. Si può giocare in spiaggia, si può nuotare al mare o in piscina, si può correre. Filippo Menotti è un amico che risentiamo spesso e volentieri, uno di quelli per cui estate o inverno non fa differenza, l’importante è correre.

Filippo, come vanno le cose?

È un buon momento, sono soddisfatto, continuo ad allenarmi in vista di nuove imprese, sono diventato atleta Hoka One One (noto marchio di scarpe da runner, ndr) che per uno che fa quel che faccio io è una grande soddisfazione, sono una potenza, ma ci sono poi tutti i miei sponsor di sempre che continuano a sostenermi e per me questo è importante.

In realtà cosa fai tu?

Corro.

Su Facebook ti abbiamo visto sfidare il Lago Maggiore...

Dopo averci corso intorno durante una delle mie ultime imprese, 140 chilometri e una congestione all’attivo, il mio coach Alberto Mereghetti mi ha sfidato a nuoto.

In che senso?

È un triatleta, fa gli iron man, è uno di quelli tosti, uno che ha nuotato in mare aperto anche per lunghe tratte, così mi ha detto di prendere la muta e di allenarmi anche in acqua.

E come è andata?

Presto prendo la muta e faccio anche questa, prima però devo prepararmi bene per luglio, sto preparando una impresa mia che è ancora top secret. Posso solo dire che correrò al caldo.

S

ulla tua pagina ufficiale “Filippo Menotti - Run for a dream” però abbiamo visto che hai avuto qualche problema mentale...

Allenandosi tantissimo capita di avere blackout, se la testa non va le gambe non vanno. Inizi a correre e ti senti fiacco, senza forze. Faccio due allenamenti al giorno e può succedere che finisca in overtraining ovvero quella situazione in cui sei troppo allenato e senti che il tuo corpo ha bisogno di riposare, perchè va in crisi. Io però non sono molto da riposi, in questi casi prendo lo zainetto e cammino in montagna. Solo dopo l’attraversamento della Sardegna a piedi, 450km e 15.000 metri di dislivello in 8 giorni a 44 gradi, mi sono preso una settimana. In alternativa continuo a correre.

E dove si trova la forza?

È tutta passione, può accadere anche a me che mi sveglio la mattina per andare a correre e non ho gran voglia, ma gli allenamenti migliori si fanno la mattina presto, perché il corpo si sveglia ed è riposato. Può succedere che vado in palestra anche alle 6 del mattino.

E cosa fai in palestra all’alba?

Rinforzo un po’ la parte superiore e poi faccio tanti affondi, squat e cerco di mantenere le gambe toniche e forti. È importante.

Qualche sgarro ogni tanto? Se no così è una vita difficile...

Adoro la pizza, quella ogni tanto me la concedo, così come una birretta, ma cerco di evitare assolutamente qualunque cosa gassata. In realtà però non è una vita difficile, è proprio una scelta di vita, sto molto bene così.


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