Due finali per Castiglioni e Martinenghi

Due finali per Castiglioni e Martinenghi

Una finale europea a testa, un sesto ed un ottavo posto rispettivamente

Per i due giovani talenti del nuoto di casa nostra, la giornata d’esordio agli Europei in vasca corta di Copenhagen non è stata poi così malvagia.

Andiamo con ordine: Arianna Castiglioni ha chiuso al sesto posto la sua finale nei 50 rana, conquistando però il record italiano sulla distanza con il tempo di 30”01, fatto segnare in semifinale. In mattinata la bustocca classe 1997 del Team Insubrika, allenata da Gianni Leoni, era già riuscita a battere il record italiano in batteria nuotando in 30”12.

In finale, poi, Arianna si è fermata al sesto posto nuotando in 30”06, a cinque centesimi dal record stabilito poche ore prima in semifinale. L’oro è andato alla lituana Meilutyte in 29″36 davanti alla finlandese Laukkanen (29’″54) ed alla svedese Hansson (29’″77). A margine della sua finale, Arianna ha commentato così la sua prima giornata di gare: «Alla fine è andata bene, cinque centesimi di differenza non sono nulla, solo un piccolo particolare. Mi sarebbe piaciuto scendere sotto il 30”, ma già fare lo stesso tempo e migliorare rispetto al mattino è un grande risultato per me. Adesso attendo di tornare in vasca domani per i 100 rana e domenica per la staffetta mista».

A ruota è arrivata la prima medaglia d’oro della spedizione azzurra: se l’è aggiudicata uno straordinario Fabio Scozzoli, che nei 50 rana maschili ha battuto nientemeno che sua maestà Adam Peaty: nuovo record europeo per l’esperto ranista azzurro, con il cronometro fermato a 25”62. Una prova straordinaria, a cui si sono dovuti inchinare il russo Prigoda, secondo in 25”68, e appunto il britannico Peaty, terzo in 25”70. Ottavo in finale il nostro Nicolò Martinenghi, con il tempo di 26”48, dopo che in semifinale aveva battuto il record mondiale juniores con un bel 26”31. In finale si è peggiorato e da questo particolare deriva l’insoddisfazione in zona mista del classe 1999 del Nuoto Club Brebbia: «Non sono felicissimo perché uno va sempre in acqua per migliorarsi, però mi porto a casa l’esperienza di una finale europea. Tecnicamente non è stata una gara perfetta però mi sono goduto l’atmosfera ed il clima di gara».

Oggi Nicolò sarà in vasca per i 200 rana, domani invece i 100.


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