Farfalle, asciugate le lacrime dagli occhi. Domani serve vincere, per restare vive
La delusione sui volti delle Farfalle: serve reagire, immediatamente

Farfalle, asciugate le lacrime dagli occhi. Domani serve vincere, per restare vive

La delusione della finale di coppa andrà smaltita subito: a Cremona c’è gara 2 dei playoff: se si perde, la stagione è finita

Coach Mencarelli lo aveva già anticipato a fine partita con la Dinamo Kazan: «Abbiamo speso moltissimo sia sotto il profilo fisico che sotto quello mentale, dobbiamo ricaricare subito le batterie ma sarà durissima».

Parla sulle onde dell’esperienza l’allenatore della Unet Yamamay Busto Arsizio, esperienza che dice che quando sei vicinissimo al raggiungimento di un grande obiettivo rischi di pagare dazio sugli altri fronti, soprattutto se vai avanti per 2 set a 0 e giochi contro una delle squadre più forti d’Europa. Domani però si torna in campo per quella che rischia di essere l’ultima gara della stagione biancorossa, qualora le cose dovessero andare male.

Fischio di inizio fissato per le ore 20.30 in quel di Cremona dove la Pomì Casalmaggiore aspetta le farfalle per giocare Gara-2 dei quarti di finale dei playoff scudetto. Dopo aver perso la prima partita a pochi giorni di distanza dalla doppia sfida europea, con le farfalle che forse avevano la testa alla Cev Cup, bisogna provare a regalare un altro sogno al popolo biancorosso ribaltando il risultato sul campo di un avversario tosto e difficile che ha ancora il dente avvelenato per aver patito l’eliminazione in semifinale di quella stessa coppa europea proprio sotto i colpi della Unet Yamamay Busto Arsizio.

L’imperativo è quindi quello di ricaricare le pile, ma anche di ritrovare pedine importanti come Martinez che ha pagato con prestazioni sotto gli standard abituali la tensionedi un appuntamento importante come quello con la squadra russa. L’UYBA però ha dimostrato di poter vincere contro chiunque, di saper ribaltare in proprio favore situazioni estremamente complicate. Se le pile saranno ricaricate, e quello è il vero dubbio, tutto è ancora possibile.  


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