Farfalle, la partita perfetta

L’Unendo Yama travolge la Dinamo Mosca (3-0) e sogna le final four di Champions. Battuta, ricezione, muro: è show. Al ritorno le russe devono vincere anche il golden set


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25-14, 25-22, 25-18


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Lyubushkina 7, Degradi ne, Rania ne, Michel ne, Leonardi (L), Marcon 12, Perry 1, Camera ne, Diouf 16, Wolosz 3, Havelkova 10, Pisani 6. All. Parisi.


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Morozova 5, Malova (L), Perepelkina, Markova 2, Shcherban 8, Obmochaeva 14, Vetrova 1, Kosianenko, Fateeva 1, Tretyakova, Lazareva, Moroz 4. All. Podkopaev.


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Porvaznik (Slovacchia), Kovalchuk (Ucraina)


Spettatori: 2000 circa. Busto: battute vincenti 3, sbagliate 7; ric. pos. 62% (perf. 40%); attacco 45%, errori 6; muri 13. Dinamo Mosca: battute vincenti 1, sbagliate 9; ric. pos. 41% (perf. 23%); attacco 32%, errori 8; muri 5.

Un’Unendo Yamamay da favola annienta la Dinamo Mosca e prenota la final four di Stettino. Un 3-0 secco e inequivocabile quello che le farfalle rifilano alla formazione moscovita, che ora per passare il turno (gara di ritorno giovedì prossimo alle 16.30 italiane) deve vincere 3-0 o 3-1 e aggiudicarsi pure l’eventuale golden set di spareggio. Sovvertendo i pronostici della vigilia, la squadra di Parisi (in formazione tipo) riscatta il ko con Modena in Coppa Italia, sfoderando una prestazione senza sbavature,

e poco importa se dall’altra parte la Dinamo è apparsa lontana parente di quella vista nei due precedenti stagionali (le due squadre si erano già affrontate nel girone di qualificazione, con due vittorie russe). Busto è stata superiore in tutto: gioco e atteggiamento. Semplicemente perfetta la prova di Cisky Marcon (reduce da un problema al tendine d’achille): la capitana è stata l’autentica trascinatrice e ha strameritato il titolo di Mvp della gara. La qualificazione, certo, è ancora tutta da conquistare. Ma ora Stettino è davvero vicina.

Già nel primo set l’Unendo Yamamay dà spettacolo, mentre la Dinamo Mosca non è ancora… scesa dall’aereo. Battuta, ricezione, muro: riesce tutto bene alle farfalle, che sul turno di battuta di Pisani prendono subito il volo scappando sul 7-1. Il gioco biancorosso, sapientemente ispirato da Wolosz, scorre fluido e trova concretezza negli attacchi vincenti di Diouf e una Marcon ispirata in fase offensiva. A neutralizzare le temute bocche da fuoco russe ci pensa il muro, molto efficace nella lettura degli attacchi avversari. Malgrado il tourbillon di cambi effettuato da Podkopaev, la Dinamo resta sempre a distanza e il set scorre via rapido per Busto. Havelkova chiude sul 25-24.

Più combattuto il secondo set, con la Dinamo che entra finalmente in partita e parte forte andando subito sull’1-4. Non è però l’inizio di un’altra partita, perché l’Unendo Yama non si scompone e ricuce velocemente il ministrappo: al PalaYama è ovazione per il muro di Pisani dopo un recupero straordinario di Wolosz (10-9). Busto gioca bene, in difesa l’intensità è altissima e Marcon è su livelli stellari.
Dall’altra parte però sale in cattedra Obmochaeva i cui colpi tengono a galla la Dinamo. Sul 22-21 entra Perry per Marcon e proprio l’americana firma il 23-21, poi Havelkova in pipe regala tre set point, e al secondo tentativo Marcon chiude.
La partita di fatto finisce qui: il terzo set è un altro monologo biancorosso. Al time out tecnico le farfalle già doppiano le russe (12-6).
Ma lo show continua ininterrotto fino alla fine: tocca a Diouf chiudere nel tripudio del PalaYamamay.