Iacolino sospeso tra gli opposti: «Siamo forti, ma non ancora continui»
Mister Salvatore Iacolino analizza il 2-2 contro il Verbano (Foto by Varese Press)

Iacolino sospeso tra gli opposti: «Siamo forti, ma non ancora continui»

Il mister: «Rimango convinto delle potenzialità di questa squadra». Longobardi: «Con Molinari mi trovo molto bene»

A tratti bene e a tratti male. Questo è il riassunto di mister Iacolino sulla partita giocata dal Varese: «Siamo un po’ in ritardo sulla continuità d’avere nell’arco dei novanta minuti; facciamo cose buone e poi ci spegniamo. Oggi abbiamo sbagliato sia davanti, non finalizzando delle azioni che ci avrebbero permesso di parlare di un’altra partita, che dietro, palleggiando in zone dove non avremmo dovuto. Diciamo che non sono troppo contento, ma nemmeno scontento»

Quando servirà fare risultato il Varese sarà pronto: «È stato un buon test, giocato contro una squadra che ci ha fatto correre. Vero, potevamo fare meglio sul piano tecnico, ma rimango convinto della bontà e della forza di questa rosa, oltre che positivo in vista dell’inizio del campionato» Poi due battute sui lanci in profondità e sul modulo: «Li ho chiesti io, volevo provare a verticalizzare maggiormente. Così come è stata una prova il modulo; devo capire se alcuni giocatori come Rolando fanno meglio con un sistema di gioco o con un altro. Careccia? Sta facendo bene, sono contento di lui»

Sul mercato – dove il Varese sta valutando tre nomi per la difesa: «Non ne so nulla, Nossa compreso». Un test che non ha reso felice nemmeno Christian Longobardi: «Io sono contento quando vinco, quindi oggi non posso esserlo. Però rimango più che positivo sulla stagione che verrà». 4-3-3 o 4-3-1-2? «Sono solo dei numeri, dovrà essere il mister a scegliere il modulo migliore. Io mi trovo bene con tutti e, ovviamente, anche con Molinari – uscito per una piccola distorsione alla caviglia – con cui ho un ottimo rapporto umano». Bisogna crescere: «È il nostro obbiettivo e dobbiamo lavorare per completarlo, ma vedo che tutti remano dalla stessa parte, sia i giovani che i vecchi. L’applauso del Franco Ossola? Non può che rendermi felice. Fa aumentare l’entusiasmo».


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