«Il fuoristrada, uno stile di vita che unisce»

«Il fuoristrada, uno stile di vita che unisce»

motori - Il Varese 4x4 gira il mondo off-road. Nel cuore c’è la Tunisia, terra di tramonti da sogno e persone calorose

La vacanza perfetta? Girare il mondo in fuoristrada. Lo sanno bene i ragazzi di Varese 4x4, un gruppo di appassionati di off-road che ogni anno organizza viaggi ed avventure sulle dune del Sahara. Partiamo dalle basi, però: il Varese 4x4 è un gruppo di amici con la passione comune per i fuoristrada, che oggi conta 45 iscritti e oltre 50 simpatizzanti, che si ritrova ogni martedì ai tavoli del Ristorante Lo Sfizio di Albizzate assieme al presidente Alberto Guenzani.
Li abbiamo incontrati tutti martedì scorso e ci hanno raccontato della loro ultima grande avventura in Tunisia: «Partiamo da una premessa - ci confessa Nico Zaffaroni, una delle colonne portanti di Varese 4x4 - In dieci anni di viaggi nel Sahara, con tantissimi viaggi all’attivo tra Libia, Marocco, Egitto, lo stato che ci è rimasto di più nel cuore è sicuramente la Tunisia, grazie ad un popolo caloroso ed accogliente, grazie ai tramonti stupendi che puoi ammirare da nord a sud, grazie alle loro città come la cosmopolita Tunisi, oppure Kairouan, Sfax, Douz, Bizerte, Hammamet».

«Ci accolgono con speranza»

Il gruppo, forte di quindici unità e tredici mezzi, ha percorso il Grande Anello di Sabbia: 1500 chilometri tra strada e deserto, dopo lo sbarco in nave a Tunisi.
Un’esperienza fantastica, che ha permesso loro di entrare in connessione con il popolo tunisino: «Nelle varie città che abbiamo attraversato durante il nostro viaggio le persone ci hanno sempre accolto con la speranza nel cuore. Si augurano che il turismo possa rinascere fiorente come lo era solo fino a 3 anni fa. Perché tre anni sono bastati per distruggere non solo città come Douz ma un intero Paese che viveva di turismo e della socializzazione di un popolo capace di trasformare un viaggio in un’avventura straordinaria. La paura dell’Isis, per quello che abbiamo potuto constatare, è ingiustificata. Il popolo tunisino ha scacciato questo fantasma da tempo e ha perso una battaglia mediatica più che reale».

«Quelle dune non si scordano»

Nel loro viaggio hanno affrontato oltre 500 chilometri di deserto, con dune insidiose e temperature estreme, ma è questo ciò che rende il viaggio ancora più indimenticabile: «Nel deserto abbiamo affrontato quattro campi notturni, abbiamo incontrato una carovana di auto francesi e abbiamo avuto la possibilità di toccare con mano la vera cultura berbera. Abbiamo attraversato tante zone incredibili come Smilla, che è il primo vero contatto con il deserto ed il punto in cui le dune iniziano a cambiare assumendo una colorazione più biancastra. Ci siamo diretti verso sud, in direzione Ainouadette, la zona dei laghi, poi Tembaine, Parc du Jebil, tra guasti meccanici e temperature esterne che raggiungevano anche i 47 gradi. Ci siamo imbattuti in cordoni altissimi di dune, come piace a noi, e ci siamo divertiti come matti poi nella risalita verso Nord».
Le iniziative del Varese 4x4 sono tante, sia nel deserto che nella nostra zona, ma una certezza c’è, come ci spiega ancora Nico: «La Tunisia già ci manca, ci torneremo di sicuro. Nel frattempo la macchina organizzatrice del Varese 4x4 non si ferma e non si accontenta, andremo avanti con il nostro solito spirito che ci ha contraddistinto in questi anni per far crescere non solo il nostro club ma anche uno stile di vita, ossia il fuoristrada come mezzo per unire famiglie e giovani che vogliono divertirsi con i loro 4x4 in sicurezza».


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