Oggi vogliamo rivedere il Varese

Oggi vogliamo rivedere il Varese

Al Franco Ossola (14.30) c’è il Lomellina per l’ultima dell’andata. Marrazzo parte dalla panchina. Scapini: «La sosta del campionato arriva come manna dal cielo. Abbiamo bisogno di riposare, tutti»

Non sai mai cosa troverai dietro l’angolo. Potrebbe essere tutto. Oppure potrebbe essere nulla. Continua a mettere un piede davanti all’altro, e poi un giorno ti guarderai indietro e scoprirai di aver scalato una montagna. Il Varese, quest’estate, ha avuto il coraggio di mettersi in marcia. Ed ora, qualche mese dopo, ci si guarda indietro e buona parte della montagna è stata scalata per davvero.

Forze nuove

Siamo giunti ormai all’ultima partita del girone di andata, la quindicesima stagionale in Eccellenza. Dopo la partita casalinga contro il Lomellina, forse, sarà il momento dei primi bilanci della stagione. Il cuore di questo Varese batte da meno di cinque mesi, eppure tanto è già stato fatto e la realtà, o meglio le visioni reali, hanno già superato le più rosee aspettative. Oggi si torna sul prato del Franco Ossola per chiudere al meglio il girone di andata, contro il Lomellina. La leadership non è in dubbio, anzi può solo che essere consolidata. Solo se il Varese farà il Varese. Con un Piraccini in più nel motore, però, tutto è veramente possibile. L’ultima partita di questo 2015 arriva probabilmente nel momento giusto, proprio quando il Varese chiede di tirare un po’ il fiato. Nelle ultime tre uscite, infatti, sono arrivati sì cinque punti, ma la squadra è apparsa giù di corda, trascinata dallo spirito e dalle giocate dei suoi campioni. La sfida con il Lomellina chiude quindi una prima parte di stagione tanto esaltante quanto dispendiosa per testa e fisico.

Chi si ferma è perduto

Comunque vada, questi mesi ce li ricorderemo, saranno versi indelebili nel libro di storia di questa società. Però chi si ferma è perduto. E proprio per questo oggi il Franco Ossola si riempirà di nuovo, per tenere alta la concentrazione e rinviare le danze natalizie al dopo partita. C’è una partita da vincere e, come abbiamo avuto modo di capire in tutte queste giornate, nessuna squadra si presenta al Franco Ossola disposta a fare da vittima sacrificale. E lo stesso discorso varrà per il Lomellina, che veleggia a quota 22 punti, al settimo posto della graduatoria, in piena lotta per i playoff. Sperare di trovare il tappeto rosso, quindi, è più che mai utopico. Questa settimana che si conclude ha portato con sé delle novità, a partire dal nuovo attaccante Luca Piraccini che oggi esordirà dal primo minuto.

Nessun bilancio

Ci parla di lui il direttore sportivo Giorgio Scapini: «Lo abbiamo visto allenarsi in settimana, è un bel giocatore e ha destato ottime impressioni. Ora lo attendiamo alla prova del campo, ma il mister lo conosce e sa come gestirlo al meglio. Prenderà il posto di Marrazzo, che non è al top e andrà in panchina». Come detto, la sosta è manna dal cielo per il Varese, e Scapini conferma: «Abbiamo assolutamente bisogno di rifiatare, e soprattutto di recuperare qualche infortunato. E’ il modo migliore per ripartire poi più forti di prima. Per quanto possano essere sembrate opache le ultime prove, abbiamo portato a casa dei punti importanti. Dobbiamo mantenere la concentrazione altissima perché quella di oggi è una sfida tanto delicata quanto importante. Vincere ci permetterebbe di arrivare tranquilli alla sosta, e ricaricare le batterie». Guardandosi indietro, Scapini non può che valutare in attivo il bilancio di questa prima parte: «Siamo in testa, e siamo soddisfatti. La squadra ha temperamento, carattere, è uscita sempre a testa alta dai momenti difficili. I bilanci però li faremo più avanti, ora battiamo il Lomellina. Poi ci sarà tempo».


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