Rivoluzione per la prima squadra. Per il vivaio invece si resta in casa
Matteo Bruzzone (Foto by Varese Press)

Rivoluzione per la prima squadra. Per il vivaio invece si resta in casa

Pochissimi contatti con gli ex: resta Rolando, si parla con Ferri. Settore giovanile: “promosso” Scodellaro

Con l’arrivo di Salvatore Iacolino sulla panchina il Varese Calcio ha parlato chiaro: per l’anno prossimo c’è un obiettivo su cui concentrare ogni sforzo: la vittoria della serie D per il salto in Lega Pro.

Poche conferme

Rosa da costruire (il più possibile) entro il raduno che si terrà intorno al 20 luglio, una decina di giorni prima rispetto all’appuntamento di apertura della stagione: domenica 30 luglio il Varese affronterà, in trasferta, il primo turno della Coppa Italia Tim Cup (in cui entrano le seconde classificate della serie D, che affrontano squadre di Lega Pro, e, via via tutte le altre fino alla serie A).

Rosa che, attualmente, verrebbe ricostruita quasi per intero: pochissimi i contatti tenuti aperti con i giocatori della passata stagione, che a questo punto vedranno concludersi la loro esperienza in biancorosso con l’arrivo dell’ultimo rimborso.

Rolando

Rolando

Chi è pronto a restare è Rolando, inizialmente cercato anche dalla Folgore Caratese; discorsi aperti tra i vertici e Michele Ferri, nonostante un po’ di malcontento tra i tifosi per certi comportamenti (indigesto per esempio il rosso diretto in finale playoff contro il Gozzano); volontà, poi, di confermare Talarico e Zazzi, certezze per coprire la casella del giocatore classe 1997 da schierare in campo insieme a due ’98 e un ’99.

Michele Ferri

Michele Ferri

Tra i volti nuovi, battuto l’interesse di Fiorenzuola e Folgore Caratese, è pronto a dire “sì” il centrale difensivo del Borgosesia Matteo Bruzzone (classe ’94), tre stagioni e mezzo in granata dopo aver vestito il biancorosso con la Primavera 2012/2013 di mister Stefano Bettinelli.

Con le firme da apporre dal 1 luglio, questa fase di mercato resta legata a desideri, interessi, telefonate, progetti.

Alcuni sfumati (il centrocampista ’93 Marco Di Lernia, quest’anno a Borgosesia, è diretto a Chieri dove resterà il collega di reparto ’92 Giuseppe D’Iglio; il difensore ’84 Samuele Emiliano dovrebbe restare a Gozzano), altri su cui continuare a riflettere e lavorare: il difensore ’84 Andrea Rosso e l’87 Giorgio Conrotto, entrambi a Cuneo l’anno scorso; i centrocampisti Nicola Mazzotti (’87, quest’anno a San Marino), Lorenzo Cecchi (’88, Triestina) e Nicola Segato (’85, Gozzano); le punte Cristian Longobardi (’82, da gennaio all’Imolese in D, a inizio stagione in C alla Lucchese, già accostato al Varese a dicembre), Alessandro D’Antoni e Carmine De Sena (’88 e ’91, quest’anno a Cuneo) e Luca Zamparo (’94, ex Borgosesia: da battere la concorrenza della Lega Pro).

Il team manager in pole

Nel frattempo serve un nuovo responsabile del settore giovanile dopo la partenza in direzione Busto Garolfo di Roberto Verdelli. Il presidente Aldo Taddeo ha ricevuto diverse candidature, ma è probabile che si scelga la pista interna “promuovendo” Massimo Scodellaro da team manager a responsabile del vivaio biancorosso.

Massimo Scodellaro

Massimo Scodellaro


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