Senza Anosike e con troppi errori. A Brindisi Varese ritocca il fondo
Avramovic disastroso (Foto by Varese Press)

Senza Anosike e con troppi errori. A Brindisi Varese ritocca il fondo

Crollo in Puglia e tanti passi indietro: la Openjobmetis è di nuovo ultima

Meo Sacchetti si vendica del dardo di Kangur (forse del fratello dell’estone...) che gli costò caro all’andata e con la sua Enel distrugge la Openjobmetis Varese, massacrata a Brindisi sotto 22 punti di scarto. Al PalaPentassuglia finisce 80-58, un punteggio che fa male di suo e fa malissimo se combinato con il risultato di Cremona: la squadra di Lepore distrugge Torino (117-82), raggiunge i biancorossi e li piazza – ancora una volta – all’ultimo posto.

Il tonfo in Puglia ha evidenti spiegazioni tecniche, ma ne ha anche di caratteriali. Tra le prime l’assenza di Anosike, che marca visita dopo una settimana di allenamenti saltati, lasciando sguarnita l’area varesina e privando l’intera manovra di un appoggio sottocanestro. L’assenza di O.D viene infatti pagata non tanto a rimbalzo quanto in presenza offensiva: il solo Pelle, pur volitivo (10 punti e 14 rimbalzi), non può garantire alcuna pericolosità sotto le plance. Varese è così costretta a girare al largo dai tabelloni, trovando però dai suoi prestazioni balistiche poco convincenti (7/20 da tre) e – soprattutto – una quantità industriale di errori, spesso gratuiti, sublimati nell’agghiacciante dato finale delle palle perse: 26.

La sconfitta è (quasi) tutta qui: davanti a tanta grazia regalata, l’Enel - pur senza trascendere - fa sua la partita, trascinata da Moore (23 punti) e Scott (15). Nelle file lombarde non reggono la scena Maynor (molle in difesa e poco produttivo in attacco), Eyenga (nervoso e pasticcione: 7 perse), Kangur (imbarazzante come sempre), Johnson (sparisce nella ripresa) e Avramovic (inutile, disastroso e non in grado di far rifiatare Maynor): oltre al già citato Pelle, il solo a salvarsi è Ferrero. Palese, purtroppo, anche la diffusa mancanza di tempra e di concentrazione: il passo indietro più preoccupante, a consuntivo della scoppola, è proprio questo.

La cronaca

Caja va subito a zona per frenare le sortite balistiche dei padroni di casa. Obiettivo raggiunto: Brindisi si “impatana” nella 2-3 biancorossa e inizia a sparacchiare (sarà 1/11 da 3 nei primi 10’). Tutto facile? No, perché dall’altra parte del campo Varese è un florilegio di orrori cestistici: tiri affrettati, palle perse, gioco troppo perimetrale e conclusioni errate. Con pazienza l’Enel arriva allora fino al 13-4 del 8’, poi la Openjobmetis infila un parziale (14-4) che non ti aspetti, costruito con i punti di grinta di Ferrero e le bombe di Johnson. Al 10’ è addirittura sorpasso (17-18), con Cavaliero che la imbuca da 20 metri sulla sirena.

Senza il suo centro titolare Caja deve fare di necessità virtù, come schierare un improbabile Kangur in posizione “5”. Normale che Varese soffra a rimbalzo e conceda diversi secondi tiri agli avversari. Se ci si mette anche il fatto che l’attacco degli ospiti – dopo il 2+1 di Eyenga ad inizio quarto – si pianta come un tir sulla Serravalle, ecco spiegato il nuovo allungo dei padroni di casa, trascinati dalle prodezze di Scott. La marea brindisina arriva fino al 33-24 del 16’, poi il lento risveglio è opera di Eyenga e di una ritrovata unità difensiva. Nonostante la carestia offensiva. al 20’ Cavaliero e compagni sono ancora lì (38-34), visto che Ferrero all’ultimo risponde pan per focaccia alla tripla segnata da Goss sul pick and roll.

L’incedere del terzo quarto è tragico, dopo la pia illusione del -2 (38-36) segnato ancora da Ferrero. Le palle perse, 9 dopo i primi venti minuti, diventano 23 alla fine del terzo periodo, con Avramovic, Johnson, Eyenga e Maynor a esibirsi in un campionario di errori che sorprendono prima ancora di preoccupare. Il crollo è servito: il 47-41 del 24’diventa, grazie a un secco 12-0 di marca casalinga, un 59-41 che chiude praticamente i giochi.

Gli ospiti hanno un solo sussulto nell’incipit dell’ultima frazione: Pelle, con la complicità di Maynor, segna prima il -13, poi il – 11 (61-50 al 32’). La partita vive allora un altro spartiacque importante, stavolta definitivo: il possibile -8 di Cavaliero viene sputato dal ferro, poi nell’azione seguente – dopo un errore dell’Enel - il capitano biancorosso perde palla e Varese viene quindi trafitta da una bomba di Moore. Altro che -8: è -14 ed è la fine. I restanti 6 minuti possono solo arrotondare le statistiche (dei brindisini) e corroborare lo svantaggio biancorosso, che al 40’ si issa a un meritato -22.

Brindisi-Varese 80-58
BRINDISI Moore 23 (1-2, 6-12), Scott 15 (1-5, 3-7), Cardillo 7 (3-4, 0-1), M’Baye 11 (3-5, 1-5), Carter 8 (4-7, 0-3); Agbelese 4 (2-3), Goss 10 (0-2, 1-4), Mesicek 2 (0-2 da 3), Donzelli (0-1 da 3). Ne:, Sgobba, Colucci, Spanghero. All. Sacchetti.

VARESE Maynor 5 (2-6, 0-4), Johnson 10 (0-4, 3-5), Eyenga 13 (3-7, 1-4), Ferrero 14 (4-8, 2-3), Pelle 10 (5-8); Avramovic 2 (1-4, 0-2), Cavaliero 4 (1-2 da 3), Kangur. Ne: Anosike, Rossi, Lo Biondo, Canavesi. All. Caja.

Arbitro Mattioli, Vicino, Belfiore

Note Da 2: B13-28, V15-37. Da 3: B11-35, V7-30. Tl: B21-27, V7-12. Rimbalzi: B39 (10 off., Cardillo 9), V38 (8 off., Pelle 14). Assist: B16 (Scott 5), V11 (Maynor 5). Perse: B15 (M’Baye 3), V26 (Eyenga 7). Recuperate: B11 (Moore 3), V4 (Cavaliero 2). Usc. 5 falli: nessuno. F. tecnico: Kangur, Mesicek, Eyenga.


© RIPRODUZIONE RISERVATA