Aggredisce i familiari a sprangate. Poi distrugge l’auto dei carabinieri
Provvidenziale l’intervento dei carabinieri, poi vittime a loro volta

Aggredisce i familiari a sprangate. Poi distrugge l’auto dei carabinieri

In manette un 32enne dopo una violenta lite con la sorella e il cognato avvenuta a Castellanza

CASTELLENZA - Armato di un tubo metallico ha aggredito la sorella e il cognato prima di essere arrestato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Busto Arsizio. Dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato, lesioni personal, porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere. Si tratta di un giovane 32enne già noto alle forze dell’ordine per alcuni precedenti, residente a Legnano, ma di fatto domiciliato a Castellanza, disoccupato.

Intervento provvidenziale

I carabinieri sono intervenuti nell’abitazione dell’uomo, su richiesta dei familiari: nel corso infatti di un violenta lite il 32enne si sarebbe armato di un grosso tubo in ferro e avrebbe colpito dapprima la sorella con la quale convive, 38enne casalinga, e successivamente anche il cognato, un 50enne, pure lui convivente.

Forse proprio la convivenza tra i tre si era fatta sempre più complessa e magari l’episodio delle scorse ore è stato solo l’ultima testimonianza di una situazione tra le mura domestiche sempre più difficile e insostenibile. L’intervento dei militari è risultato decisivo per evitare che la situazione potesse degenerare ulteriormente, ma neutralizzarlo non è stato affatto semplice. Durante le procedure di immobilizzazione, effettuate dai militari, infatti, rese necessarie per evitare che l’uomo colpisse nuovamente i familiari procurandogli conseguenze ancora più pesanti, l’aggressore avrebbe opposto strenua resistenza, tanto da provocare lievi lesioni ai militari operanti.

Le ferite

Evidentemente non pago di quanto combinato fino a quel momento, in apparente stato di alterazione, nel corso delle fasi di trasporto nella caserma dei carabinieri, a bordo della macchina militare, avrebbe colpito ripetutamente il finestrino posteriore sinistro e, successivamente, con un calcio la carrozzeria, provocando qualche danno al mezzo.

Il giovane, infine, a causa delle ferite procuratesi nel corso della colluttazione con i propri familiari, è stato accompagnato alla “Mater Domini” di Castellanza dove è stato medicato per una ferita lacero contusa al cuoio capelluto e alla guancia sinistra. Il grosso oggetto contundente è stato sequestrato.


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