Don Valentino restituisce le offerte all’Asd: «Servono più a voi»
Don Valentino Viganò, parroco di Gorla Maggiore

Don Valentino restituisce le offerte all’Asd: «Servono più a voi»

I 3000 euro della Festa della Birra di Gorla Maggiore al mittente: «Pensiamo entrambi ai giovani»

GORLA MAGGIORE - Quando se li è visti consegnare ha ringraziato. Ma alla fine li ha restituiti. Non perché non li gradisse o perché non facessero comodo per le esigenze della parrocchia, ma perché ha valutato che possano essere ugualmente spesi per finalità educative anche se non prendono la strada della chiesa.

Il parroco di Gorla Maggiore don Valentino Viganò ha deciso di lasciare all’Asd Gorla Maggiore la somma di 3000 euro raccolta durante la “Festa della birra”. Inizialmente il dirigente del sodalizio Alberto Bernasconi aveva appunto stabilito di devolvere quei proventi alla parrocchia e alle sue esigenze educative e logistiche. Ma don Valentino, nel riceverli, ha subito fatto una riflessione. Anzi due.

La prima, visto che anche l’Asd calcio svolge attività educativa a servizio dei ragazzi introducendoli alla sana pratica sportiva, tra società e parrocchia vi è una grande consonanza di intenti. La seconda è più generale e dettata dai tempi di ristrettezze economiche che si vivono: visto che alle società sportive finisce in quest’epoca poco in termini di finanziamenti per la crisi che morde, allora tutto può servire da alleato per far loro portare avanti il nobile scopo sportivo-socio-aggregativo.

Ma ecco le precise parole del sacerdote gorlese che del valore del momento educativo ha sempre fatto uno dei cardini della sua missione pastorale: «Alberto Bernasconi – ha scritto – a nome degli organizzatori della festa ha consegnato alla parrocchia un’offerta di 3000 euro, sapendo che la società Asd Gorla Maggiore, che raccoglie per lo sport diversi ragazzi anche nella nostra parrocchia, vede diminuire i contributi in conseguenza ai tagli conseguenti al momento di crisi economica, ho preferito lasciare ad Alberto l’intera cifra perché venga utilizzata per le finalità sportive ed educative in cui sono coinvolti i ragazzi».

Nella consapevolezza che lo sport, per il fatto che impegna a fondo un ragazzo nel profondere sforzi per ottenere un risultato ed educa al valore dello stare insieme, è comunque una forma di preghiera. E che, quando di mezzo vi è l’educazione dei ragazzi e la necessità di farli correre incontro al futuro con responsabilità ed entusiasmo, non importa a chi vadano i soldi ma che questi siano spesi bene e per ottime finalità.


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