Due famiglie di Sacconago rubano il gas con contatori fantasma
Denunciate 8 persone di origini italiane e anche un nordafricano

Due famiglie di Sacconago rubano il gas con contatori fantasma

Grazie ad un sistema di tre diversi apparecchi non veniva registrato l’effettivo consumo

I carabinieri di Busto Arsizio hanno denunciato nelle ultime ore 9 persone per concorso in furto di combustibile naturale (gas fornito per le abitazioni). Durante un normale controllo per la lettura dei consumi personali, l’azienda competente avrebbe riscontrato la presenza, dove doveva essere presente un solo contatore, di ben tre diversi contatori.

I carabinieri sono intervenuti identificando i componenti del condominio e, successivamente, i residenti delle abitazioni che avrebbero fruito dei due contatori “fantasma”: sono risultati responsabili dei consumi nel complesso 8 individui, tutti adulti, 3 di un nucleo familiare e 5 di un altro. Tutti di nazionalità italiana.

I carabinieri insieme agli stessi tecnici del gas hanno verificato la provenienza dei due contatori “ulteriori” e grazie ai numeri di matricola impressi sugli apparecchi è emerso che uno di questi era stato rubato da un’abitazione abbandonata. Il secondo, invece, da un condominio di una via parallela a quella del primo allaccio abusivo.

I fatti si sono svolti all’interno del quartiere di Sacconago. Una volta sul luogo dei furti di contatori, gli investigatori avrebbero accertato che all’interno della casa abbandonata non vi era nulla, mentre nello stabile del secondo furto era stato inserito al posto del contatore asportato un ulteriore contatore di provenienza al momento ancora sconosciuta.

Sempre secondo le ricostruzioni sommarie effettuate da parte degli investigatori, sarebbe venuto a galla un ulteriore allaccio abusivo con cui il soggetto che vive all’interno dell’abitazione incriminata, un nordafricano, si sarebbe allacciato alla rete di fornitura in maniera illecita. In sostanza, non essendo presente il contatore ne aveva preso uno diverso allacciandosi abusivamente alla rete. Le famiglie utilizzavano contatori “fantasma” allacciati alla rete del gas non utilizzando, invece, i contatori forniti dall’azienda attraverso i quali, ovviamente, viene registrato l’effettivo consumo.


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