Il grido di Busto al Centro. «Salvate parco Belloli»

Il grido di Busto al Centro. «Salvate parco Belloli»

L’appello dei consiglieri per salvare «un’area trascurata ed abbandonata a se stessa»

Parco Don Belloli al Redentore, l’ennesimo appello di Nicola Cardile diventa un’interrogazione di Busto al Centro. Che grida a gran voce: «Area trascurata ed abbandonata. L’amministrazione comunale intervenga».

Sicurezza in primis

Un’iniziativa firmata dal capogruppo Gianluca Castiglioni e dalla consigliera Michela Provisione, che raccolgono così il grido di dolore di un militante di BaC, Nicola Cardile, che da anni si batte per la cura del parco di via don Belloli, «un’oasi verde - la definiscono - incastonata in mezzo a palazzine e villette del popolare quartiere residenziale del Redentore».

I problemi che affliggono l’area verde sono molteplici. Prima tra tutte, la questione sicurezza: «Il parco, da tempo, rimane aperto anche di notte, nonostante gli orari esposti sui cancelli. La sera, soprattutto d’estate, è un viavai continuo di fracassoni e movimenti sospetti».

Poi ci sono i tasti dolenti che rispondono al nome di manutenzione ed attrezzature: «Erbacce sui vialetti mai raccolte, piante mai potate, tanto che ormai il fogliame copre le luci dei lampioni - segnalano ancora gli esponenti di Busto al Centro - e i pochi giochi per i bambini, tolti da circa due anni, non sono mai stati sostituiti. Le promesse di sistemazione dei giochi e degli arredi, fatte dall’assessore all’ambiente prima delle elezioni, non sono state mantenute».

Non solo telecamere

In definitiva, da quanto emerge dal testo dell’interrogazione, «gli unici che riescono a godersi il parco sono i cani», ai quali è dedicata un’area attrezzata.

Da Busto al Centro dunque sale l’appello all’amministrazione ad intervenire, con anche alcune proposte: a livello generale, «telecamere nelle zone più a rischio di spaccio come i parchi pubblici», mentre nello specifico del parco Belloli si potrebbe invece secondo i consiglieri «ricercare una collaborazione con qualche associazione del quartiere» per l’apertura, chiusura e cura dell’area.


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