No patrocinio all’incontro gender. «Antonelli ci ha mentito»

No patrocinio all’incontro gender. «Antonelli ci ha mentito»

Nuovo scontro tra amministrazione comunale di Busto Arsizio e Arcigay a causa di una conferenza sulla teoria gender non concessa

Arcigay contro il sindaco, una nuova puntata. Stavolta a innescare la polemica è il rifiuto dell’amministrazione bustocca a concedere il patrocinio ad una conferenza sulla teoria gender. «A Busto vige il pensiero unico» attacca Giovanni Boschini di Arcigay Varese. Il sindaco Emanuele Antonelli replica: «La sala comunale, come promesso, l’abbiamo concessa. Ma il patrocinio no, perché la nostra amministrazione ha un pensiero diverso».

Dopo il “caso” sul patrocinio comunale alla serata “no gender” di Gianfranco Amato e Povia a Borsano, arriva il “contro-convegno” di Arcigay ma la polemica è sempre la stessa. Nel mirino il “no” espresso dalla giunta alla richiesta di patrocinio alla conferenza «per la corretta informazione sulla teoria del gender», in programma il 15 giugno ai Molini Marzoli nell’ambito della Varese Pride Week, e di esposizione della bandiera arcobaleno in occasione della giornata contro l’omotransfobia. «Dicono esista un pensiero unico da parte della comunità Lgbt ma qui il pensiero unico sembra proprio quello dell’amministrazione, che patrocina convegni che danno informazione scorretta sulla clamorosa bufala della teoria del gender, senza poi onorare le promesse fatte - fa notare il presidente di Arcigay Varese Giovanni Boschini - Il sindaco in persona aveva detto che avrebbe patrocinato anche conferenze di senso opposto, promessa non mantenuta. E per la giornata contro l’omotransfobia sarebbe bastato davvero poco: aderire non costa nulla ma testimonia vicinanza a tutte le vittime di omofobia che giornalmente vengono maltrattate a scuola, in famiglia, sul lavoro, per il proprio orientamento sessuale».

Ma il sindaco Emanuele Antonelli ripete quello che ha già detto personalmente a Boschini: «Una polemica che non mi interessa. Noi abbiamo concesso, come promesso, la sala comunale alle stesse condizioni delle associazioni di Busto, ma non abbiamo ritenuto opportuno il patrocinio all’evento, semplicemente perché la nostra amministrazione ha un orientamento diverso sull’argomento».


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