L’Insubria “sposa” il Varese Pride? Viva la nostra civiltà

L’Insubria “sposa” il Varese Pride? Viva la nostra civiltà

Ho letto con molto interesse l’articolo pubblicato ieri dal vostro giornale, a firma di Marco Tavazzi, sulla concessione del patrocinio al Varese Pride da parte dell’Università degli Studi dell’Insubria. La “mia” Varese mi sorprende sempre di più, perchè si sta allontanando dagli stereotipi di città chiusa e anti-progressista che più o meno a ragione le è stata affibbiata. È solo una mia sensazione oppure una realtà?
Giuseppina Antonelli, Varese

Cara Giuseppina, opteremmo per il secondo scenario da lei ventilato. Il patrocinio dell’Università dell’Insubria è la punta di un iceberg di civiltà che rende onore a Varese e a chi la abita. Bisogna essere orgogliosi di una città che dà spazio a tutti i suoi “figli”, rifuggendo apertamente le discriminazioni.
Fabio Gandini


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