Anticipazioni d’arredo. Lussuosi rifugi eleganti
Foto: (Foto by Alessandro Russotti)

Anticipazioni d’arredo. Lussuosi rifugi eleganti

Dalla casa all’ufficio passando per lo spazio kids, novità dall’effetto cocoon

Il Salone del Mobile è essenzialmente prodotto: pezzi presentati qui per la prima volta, o best-seller rappresentativi delle tendenze dell’abitare. La relazione di appartenenza di tutti questi pezzi è l’innovazione, la ricerca, la qualità; una garanzia stessa della manifestazione. Qualità ed eleganza che si mettono al servizio dello svago nella collezione (una poltroncina, un divanetto e una panca) Jane disegnata da Emmanuel Gallina per Poliform. Eleganza hollywoodiana anni Sessanta invece per la Collezione Madison di Andrea Bonini per Turri che arreda sala da pranzo, soggiorno e zona notte con dettagli ricercati e materiali di altissima qualità. Lusso puro nella collezione Baldi Anniversary di Baldi elaborato in tutte le sue sfaccettature, a partire dal blu del lapislazzulo. Segno del lusso senza tempo sono gli arredi di Roberto Cavalli Home Interiors che vestono i pattern distintivi della Maison. Tutto cuoio in 9 colori per la collezione di sedute Isabel di Carlo Colombo per Flexform. Anche il mondo dell’infanzia si affaccia al lusso: Provasi lancia la collezione Children & Kids con il letto Lorenzo, un comò borchiato a mano, comodini, culla, armadio e scrivania, oltre all’intero corredo. Evidenziare la fattura artigianale dei prodotti sembra essere un’altra priorità di questa edizione da parte soprattutto delle aziende italiane: gli specchi da tavolo bifronte Flabello, Ronan & Erwan Bouroullec esplorano invece una tecnica antichissima del ferro forgiato con la poltroncina della collezione Officina per Magis, mentre Glas Italia propone una rielaborazione delle più antiche tecniche di lavorazione del vetro colato nei tavolini Fountain glass table firmati da Tokujin Yoshioka. Attenzione particolare suscita il tema del contenere attualizzato e declinato in nuove soluzioni come la madia multifunzionale Cases di Francesco Rota. I riferimenti al passato hanno sempre un forte richiamo e quest’anno gli anni ’50 sembrano i prediletti. Àncora del design restano le riedizioni, abbondanti e rivisitate in chiave contemporanea. Non dimentichiamo che la casa – contenitore privilegiato di arredi – resta il luogo deputato dove cercare rifugio, un invito alla riappropriazione del proprio tempo, dove sentirsi a proprio agio avvolti da un morbido effetto cocoon.


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