Teatro in Drao ti porta “Oltre pagina mille”: «La fantasia e la creatività aiutano a crescere»
I giovani attori in posa durante le prove

Teatro in Drao ti porta “Oltre pagina mille”: «La fantasia e la creatività aiutano a crescere»

L’insegnante Clarissa Pari: «Ecco i personaggi delle fiabe come non li avete mai visti»

«Il teatro aiuta a vivere anche nel mondo reale. Perché è un fondamentale strumento che aiuta a crescere. E anche quando si è cresciuti, ti aiuta a tenere allenata l’intelligenza».

Un’arte antica, che ha superato le epoche, e ancora oggi, soprattutto oggi, rappresenta quello strumento per far raggiungere ai più piccoli un alto livello di sviluppo. E che consente agli adulti di tenere allenate creatività e intelligenza, caratteristiche fondamentali per l’essere umano.

Questo il messaggio fondamentale di Teatro in Drao, l’associazione di Promozione sociale guidata dall’attrice e insegnante Clarissa Pari.

La parola Drao deriva dal greco “agisco”. E si riferisce a coloro che stanno sulla scena, agli attori. Teatro deriva dal greco “théaomai”, ossia “vedo”. Il teatro è sempre stato diviso tra chi guarda da spettatore e chi agisce sulla scena.

La bellezza poetica del nome dell’associazione “Teatro in Drao” è nel cambiare questo paradigma, nel far entrare in azione anche chi guarda: sia in senso figurato, sia in senso letterale, con gli spettatori che diventano partecipi dello spettacolo.

Non occorre porre dei limiti quando si è nel momento della creazione delle narrazioni che andranno in scena. Narrazioni che Teatro in Drao fa fare direttamente agli allievi, che sono protagonisti nella scelta e creazione dei propri personaggi, guidati dall’insegnante.

Ed è un lavoro di costruzione del personaggio quello sul quale l’associazione si sta concentrando in questo periodo, con i suoi giovani allievi.

Il progetto ha un nome evocativo, “Oltre pagina mille”, e contiene diverse storie, legate ai protagonisti di fiabe della tradizione europea, reinterpretate secondo il messaggio che ogni allievo vuole dare.

«La fiaba apre la porta alla parole ed alla narrazione - spiega Clarissa Pari - e in questo lavoro l’attore ha la possibilità di scegliere come caratterizzare il proprio personaggio».

Ogni personaggio «ha una funzione all’interno della storia, sulla base del messaggio che si vuole portare al pubblico».

E le fiabe, sebbene siano interpretate dai giovani attori, non riguardano solo il mondo dei più piccoli. «Perché possono riservare importanti insegnamenti anche agli adulti» sottolinea l’insegnante. «Le persone grazie alle storie scoprono importanti insegnamenti, tra cui quello che usare la fantasia non è mai un male. Ma anzi ti aiuta a formarti come persona».

Le fiabe che verranno portate sulla scena, poi, riserveranno sorprese al pubblico. Dal momento che ogni storia svelerà il proprio messaggio, attraverso le azioni del personaggio.

Ma chi saranno questi personaggi? Sono nomi noti a tutti, si andrà dalla classica figura di Biancaneve, al Gatto e la Volpe di Pinocchio. Solo per citarne alcuni.

E la novità? Se i personaggi sono classici della narrazione, l’interpretazione che ne daranno i giovani allievi della Drao offrirà molte novità e collegamenti con la realtà attuale.

Perché le fiabe offrono proprio questo: la possibilità di cogliere un messaggio che, attraverso il filtro della fantasia, è perfettamente legato al mondo reale. E ti permette di affrontarlo, essendo preparato.

Dietro i “buoni” possiamo trovare anche tanti eroi di oggi, persone che si dedicano al prossimo, alla costruzione del bene comune. Mentre i “cattivi” sono i “pericoli” dai quali bisogna stare alla larga.

Lo spettacolo “Oltre pagina mille” vedrà la figura di un impiegato di una biblioteca che non sopporta i libri, ma dovrà ricredersi una volta che da un antico e misterioso volume usciranno uno dopo l’altro tutti i personaggi della fiabe. Lo spettacolo vuole approfondire quindi le figure dei personaggi classici, portando a capire il perché delle loro azioni. Perché per arrivare alla verità delle cose bisogna sempre avere il coraggio di andare oltre la superficie.


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