Battesimo civico snobbato. «È questo il nostro futuro?»

Battesimo civico snobbato. «È questo il nostro futuro?»

La rabbia del sindaco: «Mi hanno detto che è una manifestazione stupida. Che esempio danno?»

Celebrare la Repubblica è un’azione stupida e senza senso ai giorni nostri? La risposta è nella mente di ognuno di noi. Ma il sindaco di Golasecca Claudio Ventimiglia si è sentito rispondere così - «un’azione stupida» - da alcuni genitori, che hanno preferito non inviare i propri figli diciottenni al tradizionale battesimo civico, una consuetudine ormai diffusa in moltissimi Comuni italiani.

«La scelta di festeggiare il 2 Giugno con i giovani diciottenni - spiega il primo cittadino - assume un preciso significato civico e sociale oltre che istituzionale, perché introduce i ragazzi nell’esercizio del voto e nella società adulta con precisi diritti e doveri. Come lo scorso anno questo momento voleva essere una tradizione: festeggiare i giovani al loro ingresso nella maggiore età in concomitanza con la festa della Repubblica».

Solo in 7 su 22

Purtroppo su 22 giovani invitati solo in 7 si sono presentati alla cerimonia. I giovani invitati anzitempo erano 10 ragazzi e 11 ragazze. «La partecipazione ad un evento istituzionale, irripetibile per loro, perché 18 anni si compiono una sola volta nella vita - prosegue il sindaco deluso - Quello che mi stupisce non sono soltanto i giovani, ma i loro genitori che, oltre a non aver fatto alcunché per motivarli alla partecipazione all’evento, lo hanno definito anacronistico. Qualcuno di loro, giorni addietro, oltre a non avere risposto all’invito fatto da questa amministrazione comunale, ha riferito che queste manifestazioni sono cose stupide. Questi giovani sarebbero il nostro futuro?».

Il 2 Giugno si festeggia la scelta libera degli italiani per la Repubblica fatta nel 1946. Da questa scelta e dal lavoro dei padri costituenti è nata la Carta Costituzionale. «Rievocare oggi la Costituzione e la nostra Repubblica non deve costituire una vuota commemorazione del passato, ma deve rappresentare uno stimolo per un tuffo nel futuro».

«Non demordo»

Ventimiglia vorrebbe insomma lanciare un messaggio positivo alle nuove generazioni: un messaggio di chiara volontà popolare ed espressione del sentirci tutti cittadini di una Repubblica democratica, sancita da un referendum e garantita dalla propria Legge fondamentale che tutti noi siamo tenuti a rispettare.

«Sono rimasto basito ma non demordo. Il prossimo anno faremo altrettanto. Ringrazio di cuore gli intervenuti, le autorità civili, religiose e militari, le associazioni, il corpo musicale e i cittadini. Soprattutto i neo maggiorenni e formulo loro i migliori auguri per una vita ricca di soddisfazioni, di entusiasmo e anche di impegno nella comunità, tenendo ben presente l’importanza di essere maggiorenni con saggezza e responsabilità, nel rispetto dei diritti e dei doveri che vengono a loro affidati dalla Costituzione Italiana».

Il sindaco golasecchese conclude con un monito: «I nostri giovani hanno bisogno di buoni esempi: purtroppo molti genitori non sanno esserlo per i loro figli».


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