Cento milioni in tre anni dallo Stato. «Usiamoli per ciclabile e soccorsi»
Quando l’aeroporto di Malpensa avrà la sua ciclabile? (Foto by Archivio)

Cento milioni in tre anni dallo Stato. «Usiamoli per ciclabile e soccorsi»

La consigliera M5S Macchi incalza: «A Malpensa progetto fermo da decenni»

«Una pista ciclabile per l’aeroporto di Malpensa». La consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle Paola Macchi spinge per far ripartire il progetto: con un emendamento al bilancio di Regione Lombardia.

L’assestamento dei conti dell’ente guidato da Roberto Maroni verrà discusso e approvato in aula il prossimo 28 luglio: grazie all’intesa Stato-Regioni, sottolinea Macchi, si sono aperti «spazi per investimenti aggiuntivi per 53 milioni nel 2017 e a 58 milioni nel biennio successivo. Credo sia un’occasione per proporre investimenti di soldi pubblici in opere davvero utili per la collettività». La consigliera di Gallarate guarda in primis al nostro territorio, e punta a rilanciare «un progetto di cui si parla da decenni, la pista ciclopedonale dall’aeroporto di Malpensa verso i comuni limitrofi, richiesta soprattutto dai circa 15mila lavoratori che provengono per la maggior parte da Comuni a pochi chilometri dall’aeroporto ma che sarebbe sicuramente utilizzata anche da passeggeri e famiglie amanti del cicloturismo».

Ad oggi lo scalo, fatta eccezione per i mezzi pubblici, è raggiungibile unicamente attraverso la superstrada 336, che è inaccessibile a biciclette e motorini. Un altro emendamento che interessa il territorio gallaratese riguarda la possibilità di finanziare «l’acquisto di un treno speciale per servizio di soccorso e antincendio da dare in dotazione al corpo nazionale dei vigili del fuoco per interventi sulla linea Luino-Gallarate in vista dell’aumento del traffico merci e passeggeri dovuto al progetto Alptransit». Una problematica venuta alla luce nei giorni scorsi, visto che, come ricorda Paola Macchi, «pare che nessuno abbia pensato a dotare i nostri vigili di questo mezzo che permetterebbe di prestare soccorso sia nelle gallerie, sia in punti della ferrovia lontani dalla rete stradale, sia in caso di incendio che di emergenze di tipo chimico, nonostante la più volte segnalata criticità di treni merci che possono trasportare anche sostanze tossiche e infiammabili che attraverseranno paesi e città in un territorio ad alto rischio di frane e costellato di gallerie». Tra gli altri emendamenti a firma Macchi, quelli per l’acquisto di giochi inclusivi per bambini disabili e per l’abbattimento delle barriere architettoniche oltre che a sostegno di un progetto per il risanamento del Lago di Varese.


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