Chi ha vinto davvero? Lega e Pd, guerra sui numeri

Chi ha vinto davvero? Lega e Pd, guerra sui numeri

I partiti tirano le somme dopo la tornata delle amministrative. Astuti attacca: «Il Carroccio è sparito». Ma Bianchi non ci sta: «Centrodestra al 55% dei voti ponderati». Comi predica unità, Cattaneo «chiarezza e moderazione»

In attesa della “battaglia” di Tradate, le letture contrapposte dei segretari di partito sulla tornata amministrativa di domenica. Pd e Lega si “beccano”: per Samuele Astuti «la Lega è sparita a Cassano e nei Comuni con meno di 15mila abitanti», ma per Matteo Bianchi «se vinciamo Tradate, il centrodestra arriva al 55% dei voti ponderati in Provincia».

Esito altalenante

L’altalenante esito del voto in provincia di Varese produce commenti di segno opposto tra gli esponenti dei vari partiti. Il segretario provinciale del Pd Samuele Astuti fa notare che «la Lega è di fatto sparita a Cassano, sua storica roccaforte, e nei centri con meno di 15mila abitanti, dove invece hanno vinto quelle alleanze civiche in grado di aprirsi e dare risposte al territorio». Per il resto, nel «ringraziare tutti coloro che si sono messi in gioco in queste amministrative: candidati sindaci, candidati consiglieri e i tanti nostri sostenitori», Astuti ci tiene a rivolgere «un ringraziamento particolare a Mimmo Mottura, che con grande impegno si è messo a disposizione della comunità di Cassano Magnago e le cui capacità non si discutono».

E su Tradate, Astuti ricorda: «La partita è ancora aperta. Adesso ne inizia una diversa e si riparte da zero a zero». Infatti per Matteo Bianchi, segretario provinciale del Carroccio, «il dato su chi vince o su chi perde questa tornata amministrativa lo si determinerà il 25 giugno» perché «Tradate ha valore politico e simbolico sia per noi che per la sinistra».

Per un pugno di consiglieri

Analizzando l’andamento del voto in provincia, Bianchi parla di «Movimento Cinque Stelle inesistente, Forza Italia a singhiozzo in funzione di dove ha uomini di qualità, Pd in chiaro a Besozzo ma molto sottotono da altre parti, e Lega ottima a Tradate, male a Besozzo e Gerenzano, bene a Cassano perché si è creato un bel gruppo per il futuro, con lo sguardo al dopo Poliseno».

Bianchi aggiunge: «Per ora godiamoci qualche consigliere comunale in più, che vuol dire aver rosicchiato ancora qualcosa alla maggioranza Pd di Villa Recalcati. Se vinciamo a Tradate, superiamo il 55% dei voti ponderati rispetto al 46% a cui eravamo nel 2014 quando Gunnar Vincenzi fu eletto presidente».

Un aspetto che mette in evidenza anche il capogruppo della Lega Nord in consiglio provinciale Giuseppe Longhin: «Siamo passati da 12 amministratori a 18 o 24, se Galli dovesse vincere a Tradate, raddoppiando il voto ponderato valido per le elezioni provinciali, un ottimo risultato che indebolisce ulteriormente l’amministrazione di Vincenzi».

Poliseno unisce tutti

Solo su una cosa i segretari di Pd e Lega concordano: i «complimenti» a Nicola Poliseno per l’exploit di Cassano. In casa Forza Italia la coordinatrice provinciale Lara Comi si dice «nel complesso soddisfatta» dell’esito della tornata in provincia di Varese.

Confortano i risultati di Cassano Magnago, dove Poliseno «ha lavorato bene con un’ottima squadra e con dei giovani appassionati» e di Tradate, dove si registra «un buon contributo» degli azzurri per Galli «confidando» nel ballottaggio. I crucci per Forza Italia sono soprattutto Gerenzano («non è andata bene, bisogna ripartire ma non rottamare») e Ferno, dove «la squadra c’era, forse è solo mancato un po’ di tempo». In generale la lezione per la Lega salviniana è chiara: «Anche Tradate dimostra che il centrodestra unito può vincere. Ora vogliamo capire se ai ballottaggi la Lega accetterà il sostegno di Ap e Udc. È ora di capire da chi è composto il centrodestra». Non a caso Raffaele Cattaneo, presidente del Consiglio regionale di Lombardia Popolare, ricorda che «laddove si fa una proposta chiara e moderata il centrodestra è competitivo. La proposta moderata vince, quella populista perde, lo dimostra il ridimensionamento del M5S».


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