Degrado in piazza Risorgimento: «La situazione è peggiorata»
L’assessore Francesca Caruso (Foto by archivio)

Degrado in piazza Risorgimento: «La situazione è peggiorata»

A Gallarate nemmeno il nuovo parco ha migliorato la situazione. L’assessore: «Più controlli»

Piazza Risorgimento, è ancora degrado. Non solo il parchetto non è riuscito ad allontanare gli “ubriaconi” che popolavano la piazza. Ma ora c’è anche un distributore di alcolici ad attirarli.
A denunciare la situazione è Chiara Talamone, residente nella zona, che già diversi mesi fa si era lamentata per le problematiche di sicurezza e degrado che affliggono la piazza. L’auspicio che il parco giochi voluto dalla vecchia giunta e completato la scorsa primavera potesse aiutare a risolvere il problema è andato deluso.

«La situazione è peggiorata», afferma anzi la donna. «Il fatto è che sotto i portici ha aperto un negozio con dei distributori automatici e tra i prodotti in vendita ci sono anche gli alcolici». Risultato, «queste persone vanno lì a comprare da bere, poi consumano sulle panchine, dormono e litigano tra loro tutto il giorno».
Si tratta sia di italiani che di stranieri. L’impressione è che si tratti di persone che «si sono spostate qui dal piazzale della stazione», dal quale sarebbero state allontanate dal presidio fisso della Polizia Locale introdotto lo scorso mese di agosto.

Ma se la situazione di fronte allo scalo è migliorata, in piazza Risorgimento «il parco è pieno di bottiglie vuote da tutte le parti». Il risultato è che «noi questa area verde non la frequentiamo più. Ho paura, non me la sento nemmeno di portarci il mio cane».
Fin qui la segnalazione di questa gallaratese. Relativa ad una problematica ben nota a Palazzo Borghi, come spiega l’assessore alla Sicurezza Francesca Caruso. Ma di fronte alla quale l’amministrazione deve ammettere di avere le mani legate.
«Il problema di queste macchinette che distribuiscono alcolici lo conosciamo bene», garantisce infatti l’esponente dell’esecutivo di centrodestra, «ma non possiamo fare nulla per chiuderlo». Il fatto è che questa realtà non è considerata un esercizio pubblico, come un bar o un ristorante.
Fosse così, il sindaco potrebbe emettere un’ordinanza per imporre un orario di chiusura. Secondo le norme, si tratta di un negozio. E, per questo motivo, può vendere alcolici fino alla mezzanotte. Del resto, avviene lo stesso anche nei Carrefour aperti 24 ore su 24, nei quali però la vendita di alcolici cessa alle 23.

Insomma, per risolvere il problema non si può agire alla radice. «Quello che possiamo fare è intensificare il passaggio delle pattuglie della Polizia Locale in piazza Risorgimento, che rimane comunque una delle zone della città “sorvegliate speciali”».
Maggiore presenza dei vigili, l’impegno dunque dell’assessore Caruso. Con la precisazione «che è possibile intervenire solo quando la situazione lo richiede, ovvero di fronte a comportamenti impropri». Come appunto litigi, schiamazzi o espletamento dei bisogni corporali all’interno della piazza. Ma finché le persone restano sedute sulle panchine a bere alcolici, anche se ubriache, non c’è nulla che i vigili possano fare.


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