Il Sacrifico alla presenza del sindaco: «Ma il nostro sogno resta Gallarate»
La cerimonia del Sacrificio è la seconda ricorrenza più importante per gli islamici

Il Sacrifico alla presenza del sindaco: «Ma il nostro sogno resta Gallarate»

Islamici in festa ancora “in trasferta”. Presto un incontro pubblico in città

Nelle prime ore della mattina di ieri, si è celebrata al campo sportivo Le Biolle di Cardano al Campo la Festa del Sacrificio, la seconda ricorrenza più importante per i fedeli di Maometto. Come già accaduto per le celebrazioni del Ramadan, la comunità islamica di Gallarate si è riunita nella vicina cittadina.

«Per fortuna il tempo questa mattina è stato clemente - afferma Abdul Jabbar, referente dell’associazione Il Faro - la pioggia si è placata in tempo per permetterci di pregare senza problemi». Erano in quasi 800 i fedeli, sia uomini che donne accompagnate dai propri mariti che, pochi minuti dopo le 8 hanno partecipato alle celebrazioni in memoria del sacrificio chiesto ad Abramo e presente sia nel Corano che nell’Antico Testamento. «Ci aspettavamo più fratelli - confida Jabbar - ma in molti hanno ripreso a lavorare».

Tra i presenti anche il sindaco di Cardano Angelo Bellora. «Ci ha chiesto se poteva assistere - continua Jabbar - è stata anche l’occasione per ringraziarlo». Resta invece invariata la sede della preghiera del venerdì «fino a quando non troveremo uno spazio completamente nostro resteremo in via Montenero a Sciarè» dichiara Jabbar. Una ricerca che, dopo la decisione del sindaco Andrea Cassani di cambiare i lucchetti all’area comunale di via Madonna in Campagna, non si è quasi mai interrotta. E, sempre il primo cittadino gallaratese, durante un incontro ha informato i referenti della comunità islamica della mancanza di spazi comunali disponibili. Da qui l’urgenza di trovare una soluzione e, dopo vari tentativi, richieste e “prove” anche in altre zone cittadine, la scelta è ricaduta sulla tensostruttura di Sciarè.

Più volte Jabbar ha sottolineato che è una «sistemazione provvisoria» perchè intorno al civico numero 6 di via Montenero vi sono pochi parcheggi e vi sono molti condomini. «Speriamo di poter trovare una nuova sede al più presto - spiega il portavoce dell’associazione Il Faro - per fortuna sappiamo che, mal che vada, abbiamo un piano B nel cassetto». Il riferimento è proprio alla struttura cardanese che ha aperto le sue porte in occasione del Ramadan. «Nonostante per qualcuno fosse un problema arrivare fino a qui - conclude Jabbar - l’esperienza quest’anno è stata positiva, anche se festeggiare a Gallarate sarebbe l’ideale per noi». Infine è lo stesso referente della comunità islamica a svelare che è allo studio un evento aperto al pubblico da organizzare nella città dei Due Galli. «Stiamo valutando come impostarlo - conclude Jabbar - vogliamo che sia un momento di incontro e di confronto con i cittadini e con chiunque abbia delle domande da porci».


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