Imprenditore jeraghese muore mentre è a funghi
Massimo Alabardi lascia tre figli

Imprenditore jeraghese muore mentre è a funghi

Massimo Alabardi, 71 anni, stroncato da un infarto

JERAGO CON ORAGO - Le sue ultime parole, prima di accasciarsi al suolo, sono state: «Mi sento male, mi sento male». Massimo Alabardi, 71 anni, noto imprenditore originario e residente a Jerago, era in giro a funghi insieme ad alcuni amici nei boschi della valle Antigorio, dalle parti di Goglio, sopra Baceno, in provincia di Verbania. Una passione che lo portava spesso, in questo periodo, a gite domenicali da quelle parti.

Improvvisamente, intorno alle 11 del mattino di domenica, mentre il gruppo di “fungiatt” stava tornando a valle, in una zona piuttosto impervia e dai sentieri ripidi, l’uomo è stramazzato al suolo, stroncato da un infarto. A nulla è servita la chiamata ai soccorsi da parte dei compagni di passeggiata: i sanitari del 118, una volta giunti sul luogo, non hanno potuto fare altro che accertare il decesso. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri di Premia e una squadra del Soccorso alpino di Baceno, che ha effettuato le non semplici operazioni di recupero della salma, anche ricorrendo ad alcune calate con le corde, come ha riferito Elia Scrimaglia al quotidiano locale Ossolanews.

La salma, come è stato riferito al sindaco di Jerago con Orago Giorgio Ginelli, che è rimasto in contatto con i fratelli del “fungiatt” deceduto, è stata poi trasportata all’obitorio di Domodossola, dove è a disposizione dell’autorità giudiziaria, che stabilirà se è necessaria un’autopsia. Ancora da definire la data del funerale, che si svolgerà presumibilmente nella parrocchia di San Giorgio di Jerago.

Alabardi lascia tre figli. In paese è una figura molto conosciuta: cresciuto in una famiglia storica di Jerago, insieme ad altri sei fratelli, aveva iniziato a lavorare nell’azienda tessile di famiglia, prima di mettersi in proprio ed avviare un’attività imprenditoriale nel ramo del commercio, tuttora attiva.


© RIPRODUZIONE RISERVATA