Luci e letture, come quella sera. «Qui a per continuare l’opera di Laura»
Il sorriso di Laura, la luce e il silenzio. Come quattro anni fa (Foto by Varese Press)

Luci e letture, come quella sera. «Qui a per continuare l’opera di Laura»

La commemorazione in municipio a Cardano al Campo in memoria della sindaca

CARDANO AL CAMPO - Luci accese e letture per Laura Prati. Ancora una volta, sulla scalinata del municipio di Cardano al Campo, che oggi è intitolato proprio alla memoria della sindaca scomparsa il 22 luglio del 2013. Come quella sera di quattro anno fa, quando i tanti amici, ma anche tanti comuni cittadini, sconvolti e increduli, decisero spontaneamente di radunarsi, sulla scalinata di quel municipio dove Laura venti giorni prima era stata colpita nel suo ufficio, quello dove riceveva i cittadini, per ricordarla e per stringersi attorno alla famiglia.

«Allora - spiega il sindaco di Cardano, successore di Laura, Angelo Bellora - serviva forse a consolarsi, ma è servito davvero, se per la quarta volta siamo qui, con i lumini accesi e poi con delle letture, nel modo che forse più le sarebbe piaciuto, a lei che era appassionata di letteratura, come lo era della politica, della vita, dell’arte, di tutto». In tanti anche ieri sera si sono ritrovati, all’ombra della fontana della scalinata, sempre con l’immagine di Laura sorridente. Seduti sui gradini, il marito di Laura, Pino Poliseno, con i figli Massimo e Alessia, ma anche l’ex vicesindaco Costantino Iametti, per il quale «è sempre difficile rivivere quei momenti», visto che nel giorno della sparatoria era in ufficio con la sindaca e rimase ferito.

«È importante essere qui per ricordare ma soprattutto portare avanti quello in cui lei credeva - aggiunge Bellora - la mostra allestita in municipio è il simbolo del suo impegno, per la legalità, il rispetto, ma anche del rendere il municipio la casa dei cittadini. Curata dal Consiglio comunale dei ragazzi, creatura che Laura sentiva sua».

Non manca la senatrice Erica D’Adda, presidente dell’associazione Laura Prati: «Siamo qui per ricordare il giorno più brutto. È un momento che ci interpella, su come fare a parlare ancora con lei e a rendere la sua memoria viva. Laura era tante cose, non smetteremo mai di ricordare quante belle cose era e che bella persona era». E la piccola maratona di letture inizia proprio con una frase di Laura Prati: «Il coraggio delle donne è giusto conoscerlo». Come il suo.


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