Parco devastato. Denunciati i giovani vandali erano annoiati
Sedici ragazzini, di cui 14 minorenni, per noia hanno devastato un parco

Parco devastato. Denunciati i giovani vandali erano annoiati

Ferno - Nei guai finiscono 16 ragazzini, di cui 14 minorenni: dovranno rispondere di accuse molto pesanti

FERNO - Avevano devastato il parco pubblico di via Asiago, ma nelle ultime ore i carabinieri della stazione di Lonate Pozzolo hanno ultimato le indagini smascherando tutti i responsabili del grave vandalismo: si tratta di almeno 16 ragazzini, di cui 14 minorenni. Per lo più si tratta di adolescenti residenti tra i comuni di Ferno, almeno una decina, e Lonate Pozzolo. I fatti risalgono alla fine dello scorso anno. Il 30 dicembre un gruppo di vandali ha danneggiato seriamente gli arredi urbani del parco di proprietà comunale di Ferno. Un’azione scellerata, consumata proprio in coincidenza con le festività natalizie, sulla quale da tempo si stava cercando di fare chiarezza. Una storia di cui si parla da tempo in paese, tanto che il Comune stesso dopo gli accadimenti non ha perso tempo, ma si è subito attivata con le forze dell’ordine sporgendo denuncia di danneggiamento. La “cosa” pubblica è stata martoriata da un gruppo di giovanissimi della zona che per motivi ignoti si sono dati un gran da fare compiendo un’azione profondamente incivile. Hanno approfittato del periodo di vacanza dalle scuole per trascorrere qualche ora adrenalinica, distruggendo il patrimonio pubblico della propria città. Pensavano forse di averla fatta franca, ma dopo poco più di due mesi è arrivata la resa dei conti. I carabinieri della stazione di Lonate Pozzolo, infatti, si sono subito messi sulle tracce dei vandali dando impulso alle loro indagini grazie a un’attività di grande attenzione a ogni dettaglio. Alcuni elementi sarebbero emersi anche attraverso i profili di Facebook: le indagini hanno portato diritti verso i responsabili che ora dovranno rispondere di accuse pesanti. Sarebbero molti gli elementi già a disposizione degli investigatori. Dei 16 vandali incastrati, due sono di origini straniere: gli altri sono tutti ragazzi italiani originari della zona. La denuncia e la ricostruzione attraverso le varie testimonianze hanno fatto luce su quella che è stata la dinamica esatta dei fatti, facendo emergere anche i responsabili dell’opera di devastazione. Pare che un motivo vero alla base del vandalismo non ci sia. Si parla di noia giovanile. I ragazzi, non sapendo come occupare il proprio tempo, hanno pensato di distruggere ogni cosa.


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