Scoppia la rissa al centro migranti. «Vogliamo i permessi di soggiorno»

Scoppia la rissa al centro migranti. «Vogliamo i permessi di soggiorno»

Tensione in via Ranchet a Gallarate tra gambiani e nigeriani. Cassani attacca: «Bomba a orologeria»

GALLARATE - Già dalle prime ora della mattina di ieri nello stabile gestito da Katiuscia Balasino e Roberto Garavello, nel quale vi sono attualmente 98 richiedenti asilo, sono iniziati i primi tafferugli che poi, nel giro di pochi minuti, si sono trasformati in rissa. Ad innescare la miccia è stata la questione dei permessi di soggiorno, o meglio, i presunti favoritismi nella loro assegnazione. «Per noi non ci sono differenze di etnie, analizziamo tutte le richieste» spiegherà poi il vice questore Fabio Mondora.

Secondo la versione rilasciata dagli stessi richiedenti asilo alle forze dell’ordine, una ventina di ospiti provenienti dal Gambia, si sono barricati nella struttura ed hanno allontanato il personale della KB dallo stabile. Il motivo? La convinzione, nonostante le rassicurazioni degli operatori della KB, che i richiedenti asilo della Nigeria riuscissero ad ottenere i permessi di soggiorno prima rispetto a loro.

La tensione sale e si arriva allo scontro fisico perchè, i membri della comunità nigeriana (superiori di numero), si oppongono. Sul posto sono presenti le volanti della polizia, dei carabinieri ed il 118 perchè è stato segnalato un ferito, un 21 enne in codice verde. Quando il problema sembra rientrato, le forze dell’ordine si allontanano ma, dopo pochi istanti, la situazione degenera una seconda volta. Volano pietre, calci, pugni ed i gambiani “rivoltosi” vengono allontanati dagli altri ospiti dalla struttura.

All’arrivo delle forze dell’ordine, per quanto possibile, torna la calma e a prendere la parola è il vice questore: «Gli unici che possono rilasciare i permessi di soggiorno siamo noi - spiega - li stiamo stampando e firmando, nei prossimi giorni verrete chiamati per ritirarli». Ed è sempre il vice questore a ricordare come: «Non potete allontanare nessuno dalla struttura. Il comportamento che avete durante la vostra permanenza qui, incide sull’ottenimento del permesso. In una rissa tutti vengono denunciati». Non c’è stata la stretta di mano invocata dal questore ma gli animi sembrano più tranquilli.

Pace fatta? Per il sindaco Andrea Cassani non è così, «è una bomba pronta a scoppiare». Sul posto anche l’assessore alla sicurezza Francesca Caruso: «Per tutta la giornata di oggi le forze dell’ordine sono rimaste impegnate in via Ranchet per cercare di sedare la rissa sottraendo uomini alle esigenze della città - afferma - è successo oggi, è successo in passato e succederà ancora». Il risultato? «Praticamente nessuno - continua l’assessore - abbiamo le mani legate dalle leggi in vigore. L’unico provvedimento possibile è l’espulsione dal programma di accoglienza se vengono individuati i responsabili che non sarebbero rispedirti a casa ma allontanati dalla struttura e senza un tetto sopra la testa» .


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