Spunta una bomba all’Oasi Boza. Il sindaco: «Curiosi, state a casa»
Tramonto all’Oasi Boza

Spunta una bomba all’Oasi Boza. Il sindaco: «Curiosi, state a casa»

L’ordigno è un residuato della seconda guerra mondiale. L’area è transennata

Pulizia all’Oasi Boza: dall’acqua spunta un vecchio ordigno bellico. Il sindaco Nicola Poliseno su Facebook: «Non avvicinatevi». L’area è stata infatti completamente transennata per permettere agli artificieri di mettere l’ordigno in sicurezza e quindi rimuoverlo o farlo brillare.

Il primo cittadino di Cassano Magnago avvisa la popolazione: «No curiosi. Non c’è nulla da vedere». Questo non perchè l’ordigno rinvenuto sia moderno e pronto ad esplodere, si tratterebbe infatti di un ordigno risalente al secondo conflitto mondiale probabilmente rimasto lì per decenni senza scoppiare o fare danni, ma semplicemente perchè un via vai di curiosi, che magari cercano di intrufolarsi nell’area messa in sicurezza a caccia di uno scatto, un filmato o nelle peggiori ipotesi di un selfie con la bomba (s’è visto di tutto ormai) renderebbero difficoltoso il lavoro degli artificieri, intralciando e facendo confusione.

E metterebbero a rischio la loro incolumità, anche. Perchè se è vero che non si tratta di una bomba moderna pronta a detonare, è altrettanto vero che l’ordigno inesploso 60 anni fa, potrebbe scoppiare adesso. C’è una possibilità su un miliardo che accada ma è proprio per prevenire anche quella possibilità e permettere agli artificieri di lavorare con rapidità che la zona è stata messa in sicurezza e transennata. Non è la prima volta che il nostro territorio rivela a distanza di decenni “reperti” di questo genere risalenti alla seconda Guerra Mondiale. In altre occasioni gli ordigni sono stati trovati nelle vicinanze di abitazioni che erano state sgomberate quando gli artificieri avevano fatto brillare la bomba per azzerare anche il rischio più remoto. In questo caso non saranno necessarie misure così invasive trovandosi l’oasi a debita distanza dall’abitato.

È chiaro, però, che se è “l’abitato” a raggiungere l’oasi la situazione si complica. Di qui l’appello fermo del primo cittadino: «State lontani. Non c’è niente da vedere». Il sindaco ha voluto in questo modo anche prevenire eventuali voci su inquietanti presunti ritrovamenti che sempre genera la presenza massiccia di forze di polizia. La situazione sarà risolta nel giro di poche ore.


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