«Una Gallarate dalla vocazione sportiva»: i programmi del sindaco Cassani
Il sindaco di Gallarate Andrea Cassani

«Una Gallarate dalla vocazione sportiva»: i programmi del sindaco Cassani

Il primo cittadino ha tenuto per sé la delega del settore: «In campo attività di sostegno per andare incontro alle società»

Ha tenuto per sé la delega allo sport. Ma quali sono i programmi del sindaco Andrea Cassani in tema di sport?
Uno dei primi atti della nuova giunta di centrodestra, ricorda una nota diffusa ieri da Palazzo Borghi, ha visto l’aumento da 5 a 20mila euro del capitolo di bilancio dedicato ai contributi alle società sportive.
«Non ho assegnato la delega per occuparmi in prima persona di questo settore», spiega il capo dell’esecutivo di Palazzo Borghi, «perché da appassionato di sport credo ciecamente nell’importanza che riveste la pratica di una disciplina, soprattutto per i ragazzi». Per questo l’obiettivo è andare oltre il semplice aumento dei contributi.
Intanto, una rassicurazione a chi pratica i cosiddetti sport minori. L’intenzione, si legge nella nota, è infatti quella di «andare oltre il calcio, che continua a recitare la parte del leone come numero di praticanti». Allo studio, garantisce Cassani, ci sono «altre forme di sostegno per andare incontro alle richieste delle società».
A cominciare dalle tariffe delle palestre. Cassani tira le orecchie all’amministrazione di centrosinistra di Villa Recalcati, ricordando che «la Provincia ha più che raddoppiato i prezzi di affitto degli impianti di sua proprietà». Dal canto suo, Palazzo Borghi «non ritoccherà di un euro la quota a carico delle società cittadine, applicando anzi delle riduzioni in base ai risultati di rilievo conseguiti dagli atleti». Gli incrementi ci saranno invece «per i club non gallaratesi».
Altra strada da seguire è quella percorsa dal Basketball Gallarate. «Gli interventi strutturali a carico delle società verranno scomputati e incoraggiati anche allungando le convenzioni», spiega Cassani, «in cambio chiediamo solo che le palestre vengano lasciate in perfetto ordine da parte di chi le utilizza, anche per il rispetto dei bambini delle scuole che di giorno le usano» per le elezioni di educazione fisica. Un punto, quest’ultimo, sul quale non si transige: «sanzioneremo chi non lascerà in ordine gli impianti». L’obiettivo finale è quello di «una Gallarate dalla vocazione sportiva», capace di attirare società anche dal territorio. Come accaduto con la Pallamano femminile di Cassano Magnago, che dal 30 settembre si allena a Cedrate.
Nell’attesa, il sindaco ha iniziato a frequentare palestre e campi gallaratesi da spettatore. Un modo, spiega, per «lanciare un messaggio alle società, ovvero che il Comune c’è e che non saranno abbandonate».


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