Telecamere sui luoghi di lavoro e licenziamento disciplinare

Telecamere sui luoghi di lavoro e licenziamento disciplinare

È lecito utilizzare le immagini come elemento di prova?

La possibilità di controllare la prestazione dei lavoratori, tramite l’installazione di telecamere e strumenti similari sui luoghi di lavoro, è stato un argomento molto discusso negli anni sia dal punto di vista del datore di lavoro che del dipendente.

Le tutele

Lo statuto dei lavoratori, impianto normativo a tutela delle libertà e della dignità dei lavoratori nei luoghi di lavoro, disciplina la possibilità di installare strumenti audiovisivi potenzialmente idonei a controllare l’attività dei lavoratori soltanto dopo l’ottenimento di specifiche autorizzazioni o a seguito del raggiungimento di specifico accordo sindacale.

Sistema elettronico

Il licenziamento disciplinare è lecito nel caso in cui una telecamera di sorveglianza, pur non autorizzata, registri le immagini che provano un furto in azienda da parte di un dipendente?

Installazione telecamera

Una recente pronuncia della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro – la n° 22662 dell’8 Novembre 2016 – afferma che la procedura di autorizzazione e/o accordo di una telecamera non è necessaria per rilevare comportamenti estranei allo svolgimento della normale prestazione dei lavoratori.
Nel caso di specie la Corte ha ribaltato il precedente giudizio della Corte di Appello.
La quale aveva giudicato illegittimo il licenziamento di una lavoratrice sorpresa a commettere un furto dalla cassaforte aziendale.

Il controllo

La Corte d’appello sosteneva che la telecamera non autorizzata, a prescindere dalle finalità per cui era stata installata, comportava anche il controllo degli spostamenti nei luoghi di lavoro.

Il giudizio in Cassazione

La Corte di Cassazione, invece, ha assimilato il comportamento illecito della lavoratrice a quello di qualunque altro soggetto, anche estraneo all’organico aziendale.
Inoltre la stessa Corte ha sottolineato come il licenziamento non compromette in alcun modo né la dignità né il diritto alla riservatezza dei lavoratori.

PER INFORMAZIONI RIVOLGERSI AGLI ESPERTI
Area Lavoro di Confartigianato Imprese Varese
[email protected]

Vuoi rimanere in contatto con il mondo del lavoro? Compila il nostro form LAVORIAMOCI SU

Puoi trovare la rubrica completa LAVORIAMOCI SU cliccando qui


© RIPRODUZIONE RISERVATA